Il Tirreno

Grosseto

montieri 

Sciopero della fame, botta e risposta Verruzzi-ambientalisti

G.S.

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montieri. È iniziato ieri mattina lo sciopero della fame del sindaco di Montieri Nicola Verruzzi (nella foto). Una protesta pacifica ma molto dura per opporsi alla decisione presa dal governo nazionale di tagliare gli incentivi diretti all’attività geotermica tradizionale, senza alcun confronto preventivo con gli amministratori del territorio. Montieri, certificata da Legambiente come Comune 100% rinnovabile, oltre a produrre elettricità grazie alla geotermia, regge su questa anche tutto il proprio riscaldamento.

I sindaci geotermici hanno dichiarato che presto si autoconvocheranno al ministero dello Sviluppo economico se non avranno risposte ma Verruzzi ha voluto giocare d’anticipo iniziando proprio ieri mattina lo sciopero della fame. «Con questo gesto mi aspetto una convocazione in tempi rapidi da parte del Mise – dice Verruzzi – Lo ritengo giusto e doveroso. Poi mi aspetto una scossa del territorio in modo che si arrivi all’attenzione nazionale».

«Se il motivo della protesta del sindaco di Montieri è solo il mancato ricevimento al ministero, il sindaco ha ragione – dice Roberto Barocci del Forum Ambientalista – Se invece la protesta, come sembra, è contro l’annuncio del ministero che intende rispettare finalmente la risoluzione votata all’unanimità nel precedente parlamento, con la quale si invitava il governo a cambiare i criteri per l’erogazione dei contributi volti a favorire le energie geotermiche più pulite e rinnovabili, allora il sindaco di Montieri sbaglia perché i contributi pubblici, pagati da tutti i cittadini con un aggravio sulla bolletta, è giusto che vadano solo a chi produce energia senza inquinare».

Un attacco al quale il sindaco risponde: «Rispetto, come sempre, le posizioni di Barocci e come ho già detto, sto scioperando perché mi rifiuto di essere un esattore per conto dello Stato sui provvedimenti che intende adottare sul territorio dove ho competenza. Intendo essere ascoltato e convocato, per poter dire la mia. Poi è evidente che io contesti nel merito le decisioni che ha preso e sta prendendo il governo». Verruzzi pensa che sia miope la visione degli ambientalisti: «La risposta a gran parte dei problemi è solo il no. Ci sono però delle questioni da valutare: come si produce energia se si toglie la geotermia in questi territori? La soluzione trovata sarebbe meno inquinante? Si deve ragionare su un percorso di decrescita felice? Io sono assertore delle teorie sulla decrescita – conclude il primo cittadino – ma il no non è la soluzione a tutti i problemi». — G.S.

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