Sicurezza
L’antenna alla Finoria non s’ha da fare
Scontro tra l’ex sindaco e Biondi sulle autorizzazioni Andreini: «Se una cosa non è giusta, si disobbedisce»
gavorrano. Non esistono, ad oggi, motivazioni tecniche per impedire all’azienda Empire di Grosseto di continuare a costruire il traliccio di 43 metri nel parco della Finoria ma i tanti gavorranesi che ieri si sono riuniti insieme all’amministrazione per discutere dell’argomento, chiedono di trovarne.
La riunione, che si è svolta ieri pomeriggio nei locali della biblioteca comunale, ha visto dei momenti di tensione. Non sono bastate infatti le motivazioni addotte dal sindaco Andrea Biondi che ha cercato di spiegare ai suoi concittadini l’impossibilità di negare una cosa già legittimamente concessa dalla precedente amministrazione. Intanto Biondi, per le sue precedenti dichiarazioni inerenti alla questione è stato denunciato per diffamazione e per leso interesse legittimo dalla Empire. «L’antenna – ha detto Biondi – è stata prevista in quel punto preciso dalla ex amministrazione. Sono state fatte relazioni tecniche che hanno certificato la copertura del segnale ma è senza dubbio mancato un approccio politico. Oggi il Comune, legalmente, non può più fare nulla. Potremmo ritirare l’autorizzazione a costruire ma abbiamo un obbligo giuridico nei confronti della ditta titolare, gliel’abbiamo data noi l’area in concessione e io non farò atti illegittimi».
A prendere la parola è stato l’ex sindaco Mauro Andreini che ha chiesto più coraggio all’amministrazione Biondi: «Non è la prima volta che Gavorrano si trova di fronte ad una battaglia – ha detto l’ex amministratore – Ci siamo impegnati in passato per non far distruggere la laveria della miniera quando tutto sembrava già deciso. Il seme dei minatori di Gavorrano mi sembra che però non si stia più raccogliendo. Quest’antenna è un graffio al territorio e non può essere accettata in questo modo. Un conto è la legge e uno conto è la giustizia e il sindaco deve pensare a quello che è giusto – ha continuato Andreini – e se per essere giusti si deve andare contro la legge allora il sindaco dovrebbe farlo. Esistono sindaci che fanno la disobbedienza civile».
Lo stesso ha ribadito Gino Signori: «Un amministratore non può accettare una siffatta scelta. Questo comune ha delle sofferenze che partono dalla Vallina e noi permettiamo di inserire in quella che è un’eccellenza del territorio un’antenna che distrugge il paesaggio e che incide anche dal punto di vista psicologico incide. Come cittadino che vede distrutto un bene pubblico per 6mila euro all’anno posso solo pensare che o corre denaro oppure gli amministratori sono incapaci». — G.S.
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