Lutto
Dà in escandescenze al pronto soccorso Arrestato ventisettenne
Soltanto lunedì scorso era stato assolto dal giudice del tribunale di Siena per una rissa. Ma nonostante il verdetto favorevole non è riuscito a stare lontano dai guai e ieri mattina si è dovuto presentare in tribunale davanti al giudice Marco Bilisari per rispondere questa volta di resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di servizio, danneggiamento e lesioni aggravate. Albi Kaziu, 27 anni, difeso dall’avvocato Roberto Cerboni, ieri mattina ha ottenuto i domiciliari dopo che il suo legale ha chiesto e ottenuto i termini a difesa: sarà processato quindi martedì prossimo.
Sono stati i carabinieri di Castel del Piano ad arrestare il giovane, domenica mattina, dopo che aveva dato in escandescenze al pronto soccorso dell’ospedale di Castel del Piano. Kaziu era arrivato domenica mattina lamentando un malore e spiegando al personale di non sentirsi bene. Ma poco dopo, i sanitari sono stati costretti a chiedere l’intervento dei carabinieri. Quando i militari sono arrivati nella stanza del triage, alle 10 del mattino, hanno cominciato a parlare con il ragazzo che nel frattempo sembrava si fosse dato una calmata. Ma pochi istanti dopo, senza alcuna motivazione e mentre il ventisettenne parlava con i carabinieri, ha sferrato un pugno al monitor di un computer. Redarguito dai carabinieri, che gli hanno soltanto detto di tenere un comportamento consono, il giovane si è scagliato contro i militari: «Adesso spacco anche te - ha gridato contro un carabiniere - tu è meglio che esci». La furia cieca del ragazzo si è riversata sui bidoni della spazzatura che sono stati scaraventati per terra: i sanitari hanno subito tolto il carrello con il materiale per le emergenze dalla stanza ma Kaziu non si è fermato. Ha preso l’asta che regge le flebo e l’ha utilizzata per colpire uno dei carabinieri che cercava di calmarlo a una tibia. Ne avrà per cinque giorni. Nonostante questo, Kaziu ha continuato a prendere a calci e pugni tutto ciò che si trovava davanti e ha rovesciato un elettrocardiografo, rompendo, dopo averla colpita con un pugno, la lampada scialitica. Il ventisettenne è stato arrestato e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia dove i medici gli hanno somministrato una dose di sedativo per farlo calmare. Martedì sarà di nuovo davanti al giudice. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google