Finanza
Buche e voragini via da San Donato
Le strade vicinali versano in condizioni disastrose Il Consorzio punta a renderle transitabili, appello ai frontisti
Le strade vicinali di San Donato versano in pessime condizioni: dossi e avvallamenti le rendono al limite della percorribilità. Presto però la situazione potrebbe cambiare.
«Per renderle almeno transitabili – spiega Roberto Berardi, in qualità di presidente del Consorzio delle strade vicinali – elimineremo tutti gli avvallamenti e i dossi».
I tecnici del Consorzio hanno lavorato a un progetto che prevede la sistemazione delle strade compresa la riasfaltatura e che supera i 250mila euro. Una cifra che al momento il Consorzio delle strade vicinali non ha.
Lasciarle così però è impensabile: la situazione si trascina da anni.
I pini con le loro radici hanno rialzato la strada in tantissimi tratti. Dove non ci sono i grossi dossi, che costringono le auto ad andare al minimo della loro velocità, si sono formate buche anche profonde.
Spesso le macchine sono costrette – nei punti più critici – a fare una sorta di gimkana per evitare di danneggiare le auto. Percorrere il tratto che da via delle Cantine conduce alla provinciale Montianese è davvero un percorso a ostacoli che richiede anche del tempo dato che la velocità consentita è quella a passo d’uomo.
«Elimineremo, fra marzo ed aprile, dossi e avvallamenti e sarà messa la breccia – dice Berardi – ma le strade non saranno subito riasfaltate. È necessario che il terreno si assesti prima di asfaltare per non rischiare che dopo alcuni mesi si creino di nuovo buche. Vorremmo, come è stato chiesto ai consorziati, che vengano eliminati i pini. Il Consorzio non lavorerà al nuovo asfalto finché non saranno eliminati i pini che ci sono lungo la strada e che hanno creato i dossi».
Alcuni frontisti l’hanno già fatto e il Consorzio invita gli altri a farlo. Questo quanto deciso in alcune assemblee nelle quali – dice Berardi – «i frontisti si sono presi questo incarico sostituendo i pini con piante autoctone».
Una volta tolti i pini o una parte di questi, dopo l’inverno, il Consorzio asfalterà i tratti in cui i pini sono stati tolti. «Tutto questo per non pregiudicare un lavoro che ha un notevole costo. I soldi quindi devono essere trovati e quindi non si può rischiare di fare un intervento e vederlo vanificato dopo pochi mesi».
Una parte dei soldi per la manutenzione delle strade vicinali sarà messa dal Comune che – spiega Berardi – «proverà a reperire risorse per intervenire per quanto possibile direttamente».
Il lavoro di rifacimento completo delle strade non sarà certo immediato. Per la riasfaltatura di tutto il tratto interessato ci potrebbero volere due o tre anni ma già l’eliminazione dei punti più critici, dei dossi e delle buche darà sollievo a tutti coloro che ci abitano e che rischiano di danneggiare gli ammortizzatori delle loro auto durante l’anno. In passato a lamentarsi era stato anche il parroco che va a celebrare la messa nella chiesa restaurata di San Donato.
La zona è abitata e quelle stradine di campagna sono molto trafficate dai residenti. Anche volerci andare in bicicletta diventa una impresa impossibile. —
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