Il Tirreno

Grosseto

partito democratico 

Primarie: Maremma e Amiata scelgono Nicola Zingaretti

Gabriele Baldanzi
Primarie: Maremma e Amiata scelgono Nicola Zingaretti

Affluenza oltre le aspettative, il governatore del Lazio si attesta sul 55-56% Ariganello, Scheggi, Querci e Guidoni verso l’assemblea nazionale

2 MINUTI DI LETTURA







Nei cinquantasei seggi predisposti dal Partito democratico in provincia di Grosseto, per le primarie che si sono tenute ieri, ha prevalso Nicola Zingaretti.

Tutto come previsto, quindi: un risultato in linea con la tendenza nazionale e con quanto già emerso nelle votazioni di circolo: la Maremma e l’Amiata indicano come futuro segretario del Pd il governatore del Lazio.

Il dato maremmano, ieri sera alle 21,30, era ancora ufficioso, ma dai primi riscontri giunti in Federazione, a urne chiuse, non vi è dubbio sul fatto che il governatore del Lazio, come nel resto d’Italia, abbia prevalso nettamente sugli avversari, attestandosi intorno al 53-55 per cento.

Le comunicazioni ai media sono arrivate direttamente dalla commissione elettorale, presieduta da Davide Bartolini, con Fulvia Perillo e Claudio Sbrana.

Alle 17 avevano votato in 5.369 (1.854 a Grosseto), mentre il dato definitivo – in qualche caso il seggio è rimasto aperto oltre le 20 – attesta le presenze sopra quota seimila.

«Numeri attendibili e percentuali ottenute dai candidati potremo darli domani (oggi) – ha detto la Perillo – perché in città la partecipazione è stata molto buona e in alcuni seggi le operazioni di scrutinio sono andate un po’ a rilento».

Sulla scheda, oltre al nome di Zingaretti, c’erano quelli del segretario uscente Maurizio Martina e di Roberto Giachetti.

La ripartizione dei quattro membri locali che occuperanno un posto nell’assemblea nazionale dovrebbe prevedere un rappresentante per Giachetti (il segretario provinciale Gesuè Ariganello), uno per Martina (l’avvocato Alessio Scheggi) e due per Zingaretti (il gavorranese Giulio Querci e Anna Guidoni).

Il voto per scegliere il segretario, a differenza del passato, si è svolto senza conflitti e polemiche, in un clima sereno, un po’ bromurizzato dalla rassegnazione, con oltre duecento volontari impegnati nelle operazioni di allestimento e scrutinio.

«Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati in questa ennesima giornata di democrazia interna – ha commentato ieri sera il segretario provinciale Gesuè Ariganello – l’affluenza è ovunque sopra le aspettative. Si parlava di un milione di possibili votanti. Siamo oltre il milione e mezzo. Anche a Grosseto il dato è, più o meno, quello del 2017. Questo, a dimostrazione che teniamo botta, che non siamo morti, come qualcuno ci dipinge». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web