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Auto sfrecciano, attraversare è pericoloso Che fine ha fatto il progetto salva pedoni?
Via Stati Uniti d’America in attesa di risorse per realizzare strisce rialzate: al Comune viene chiesto di fare il punto sui lavori
. La sicurezza dei pedoni nell’attraversare la strada è un tema molto sentito anche alla Cittadella. E anche qui come altrove si invocano soluzioni come gli attraversamenti pedonali rialzati o le isole salvagente che stanno dando buoni risultati in altri quartieri della città.
A riportare l’attenzione sul tema in occasione del Caffè Tirreno al bar Conad di via Senegal, sabato scorso, è l’associazione Grosseto al centro che fa riferimento a un incontro che l’associazione stessa ha avuto con l’assessore alla viabilità Fausto Turbanti e con il responsabile dell’ufficio traffico Samuele Guerrini il 13 giugno scorso.
«In quella occasione – ricorda Matteo Della Negra di Grosseto al centro – l’assessore di sua iniziativa parlò del progetto di realizzare 2 o 3 attraversamenti pedonali rialzati in via Stati Uniti d’America come quelli messi in via Estonia. Insomma, il progetto c’era, dovevano solo essere individuate le risorse economiche per realizzarlo. Da allora però non se ne è saputo più niente».
Della Negra sottolinea l’urgenza dell’intervento in particolare per l’attraversamento di fronte all’ingresso della chiesa parrocchiale della Beata Madre Teresa di Calcutta che è stata consacrata a dicembre. «È lo stesso ministero dei Trasporti – dice Della Negra – a incoraggiare l’adozione di queste soluzioni a protezione dei pedoni in tutte quelle situazioni in cui c’è grande afflusso di pedoni: scuole, chiese, ospedali, campi sportivi. Del resto in quel punto la strada è molto larga da attraversare: sembra quasi una pista per aerei».
Grosseto al centro fa il punto anche su altre segnalazioni raccolte tra gli abitanti della Cittadella e che sono state consegnate e protocollate all’ufficio traffico del Comune per poi essere inoltrate ai redattori del Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile).
«Una delle vie più pericolose è via Canada – dice Della Negra – soprattutto all’altezza del cinema multisala The Space. Qui il problema è l’elevata velocità delle auto che passano per cui l’attraversamento rialzato o l’isola salvapedoni possono essere una buona risposta. La stessa cosa vale per via Australia dove purtroppo a dicembre una donna di 68 anni è stata investita mentre attraversava sulle strisce all’altezza del campo sportivo».
Il problema della velocità delle auto e della scarsa sicurezza per i pedoni che attraversano la strada riguarda anche in misura diversa via Senegal e via Mozambico.
«Secondo un monitoraggio fatto dal Comune – dice Della Negra – laddove ci sono gli attraversamenti rialzati la velocità si riduce mediamente del 30 per cento e questo vale sia per chi va piano sia per chi supera i limiti. L’efficacia in termini di tutela del pedone è evidente, tanto che dove sono stati installati non sono più successi incidenti gravi o mortali. I migliori sono comunque gli attraversamenti rialzati in asfalto come in via Estonia; quelli fatti coi blocchi di plastica possono avere senso per pochi mesi come sperimentazione ma poi devono essere sostituiti da quelli definitivi altrimenti diventano un’ulteriore barriera architettonica per disabili e persone con problemi di deambulazione». —
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