Il Tirreno

Grosseto

di fronte alla prefettura 

Spacciano in pieno giorno «Ho urlato loro di andarsene»

El. Gi.
Spacciano in pieno giorno «Ho urlato loro di andarsene»

Grossetano ha un diverbio  con i pusher proprio davanti alla galleria Oberdan  e al palazzo del Governo  «Non ne possiamo più»

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GROSSETO. Ancora spaccio nel cortile privato a uso pubblico dell’ex Rama, accanto alla piazza della galleria Oberdan, a Grosseto. Succede proprio davanti alla Prefettura. E la frequenza è “giornaliera”, a sentire chi abita e lavora in zona, o semplicemente vi transita.

Ieri l’ultimo sgradevole episodio, raccontato da un uomo che passava di lì e che si è trovato di fronte a un passaggio di dosi di stupefacenti. Pieno giorno, ore 16.

Come racconta l’uomo – che chiede di non essere citato per nome per ragioni di sicurezza – «mi trovavo a passare nel camminamento che porta dal condominio dell’ex Rama alla Prefettura quando mi sono imbattuto in tre persone che si passavano la droga. O meglio: ho visto chiaramente il passaggio di dosi da uno di loro a un altro (da pusher a consumatore), mentre il terzo osservava». Il grossetano, arrabbiato, si è messo a urlare d’istinto: “Andate da un’altra parte!!”, ho detto, ma alle mie rimostranze – continua lui – loro hanno reagito verbalmente in maniera aggressiva. Uno di loro ha risposto in maniera scomposta, e quasi a sfottò si è messo a imprecare: “Ma non si può nemmeno urinare, qua?” (detto con linguaggio più volgare). A quel punto gli ho urlato di no, che non si poteva; ho gridato di smetterla insomma, e ho tirato fuori il cellulare facendo intendere che avrei chiamato le forze dell’ordine. Faccio presente che il tutto succedeva, incredibilmente, alla fine del tunnel che si affaccia in via della Prefettura. In quel momento è uscito un commerciante della zona, che avendo sentito le urla è venuto a darmi manforte. Solo allora i tre personaggi sono fuggiti. Io passo spesso di qua e scene del genere sono frequenti, se non quotidiane. Sono furioso per il fatto che non si riesca ad arginare un fenomeno così, in centro e perdipiù accanto a un palazzo istituzionale con funzioni nel campo della sicurezza pubblica. Siamo alla mercé di tutti e non è tollerabile». A dicembre in questa zona i carabinieri arrestarono un ventenne per spaccio, ma evidentemente non è bastato e gli abitanti sperano che il fenomeno sia debellato una volta per tutte. — El. Gi.



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