Gioco
Marina piange Cesare, il suo bar un'istituzione per il paese
Signori, 70 anni ad aprile, gestiva con la moglie lo storico chiosco da cui sono passate generazioni di marinesi
MARINA DI GROSSETO. Il suo chiosco, tra i campi da tennis e via IV Novembre, è da sempre un’istituzione per Marina di Grosseto. Chiunque tirava tardi la notte d’estate, dopo la discoteca, si fermava qua, tappa obbligata per una birra o un panino. L’insegna recita “La Lucciola”, ma per tutti era semplicemente “Da Cesare”, quel Cesare Signori che lo aveva aperto insieme alla moglie Sandra nel 1976 e che ogni estate, immancabile, lo riapriva a inizio stagione.
Cesare Signori se n’è andato questa mattina, sabato 2 marzo. Non aveva neanche 70 anni (li avrebbe compiuti il 2 aprile). Da un paio di settimane la sua salute era improvvisamente peggiorata. È spirato nel Padovano, dove viveva con la moglie.
Originario di Buriano (Castiglione della Pescaia), Cesare Signori era andato giovanissimo, appena 18enne, a Padova per fare il militare. Qui aveva conosciuto Sandra. “Mia mamma aveva appena 15 anni _ racconta il figlio, Andrea Signori _. Da allora sono rimasti sempre insieme. Mia madre insegnava italiano a scuola, mio padre aveva un negozio di fiori; d’estate andavano a lavorare nel ristorante di mio zio Bernardo, a Punta Ala. Poi, nel 1976, aprirono il bar a Marina di Grosseto”.
Qui Cesare e Sandra hanno accolto generazioni di giovani che, prima o dopo la discoteca, si fermavano a mangiare o a bere. “Almeno due generazioni di ragazzi _ dice ancora il figlio Andrea _. Mio padre aveva voluto aprire questa attività con una mentalità, si può dire, “del nord”, ovvero: si lavora finché il cliente chiede il servizio. Nei primi anni tiravano anche fino alle 6 del mattino. Poi sono arrivate tutte le norme e le limitazioni di orario e le cose sono cambiate”.
Non è cambiato però lo spirito con cui Cesare e Sandra si sono dedicati al loro bar. Grandissimi lavoratori, persone affabili e per bene: così li ricordano tutti. Anche la scorsa estate il bar è rimasto aperto, con Cesare e Sandra, appena andata in pensione dalla scuola, sorridenti dietro al bancone.
Cesare aveva avuto problemi di salute circa vent’anni fa, ma fu curato e si riprese benissimo. Poi, due settimane fa, un malessere che lo aveva convinto a fare degli approfondimenti e il referto infausto dei medici.
La notizia della sua morte ha sollevato profondissimo cordoglio nella comunità di Marina. A nome della Pro loco e della comunità esprime le condoglianze il presidente Maurizio Biancotti.
I funerali si svolgeranno mercoledì 6 marzo, alle 10.30 ad Arzergrande, in provincia di Padova.
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