Il Tirreno

Grosseto

IL COLPO DI BRACCAGNI 

Si fa dare 250 euro E dopo la rapina esce ringraziando

F.G.

Domani i due uomini arrestati saranno interrogati in carcere dal giudice Marco Mezzaluna I carabinieri hanno trovato nell’auto il giubbotto indossato

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grosseto. saranno interrogati domani mattina nel carcere di via Saffi Juri bagni, 42 anni e Fabrizio Venturi, 45 anni, i due uomini arrestati due giorni fa dai carabinieri della compagnia di Grosseto per la rapina alla farmacia di Braccagni. Assistiti rispettivamente dagli avvocati Matteo Monticini e Riccardo Lottini, i due saranno chiamati a rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare che ha fatto scattare le manette ai polsi dei due uomini.

Nella farmacia di Braccagni, il 2 febbraio, Venturi era entrato con indosso un giubbotto verde che pochi giorni dopo la rapina era stato notato dai carabinieri proprio sulla Citroen Picasso, che Venturi aveva portato in officina per una riparazione. Era appoggiato sul sedile posteriore dell’auto, sulla quale i militari del nucleo operativo e radiomobile avevano installato solo pochi giorni un dispositivo gps per seguire gli spostamenti dell’uomo.

La Citroen Picasso, il giorno della rapina, era passata sotto alla telecamera Targamanent in via Aurelia nord poco dopo le 16: viaggiava in direzione di Braccagni. Una volta arrivata davanti alla farmacia, la vettura aveva rallentato e una delle farmaciste l’ha vista entrare nell’area di servizio del distributore, dove i due uomini si sono scambiati di posto per uscire poco dopo e dirigersi, a bassa velocità, verso il Madonnino. Pochi minuti dopo l’auto è ricomparsa e il rapinatore, riconosciuto poi in Fabrizio Venturi, nonostante avesse il volto coperto da un copri collo alzato fin sopra al naso. Venturi ha chiesto prima 200 euro alla farmacista, poi altri 50 puntandole verso il volto una siringa.

La donna glieli ha consegnati e il quarantacinquenne è uscito poi dalla farmacia dopo averla ringraziata, mentre la sua collega, che era accorsa dal retrobottega quando la farmacista aveva gridato il suo nome, ha attivato il pulsante d’allarme e alla farmacia sono arrivati subito i carabinieri della stazione. — F.G.

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