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Scontro su Cala Galera, a giugno udienza al Tar

Ivana Agostini

Nel ricorso promosso dalla Marina contro il Comune, Comitas punta il dito contro eventuali speculazioni sul mercato

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L’associazione delle piccole e microimprese Comitas, affiancata dallo studio legale dell’avvocato Carlo Rienzi, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Grosseto e a Banca d’Italia sul porto di Cala Galera, chiedendo di accertare eventuali illeciti da parte del Comune di Monte Argentario in relazione all’annullamento del rinnovo della concessione nei confronti della società Marina Cala Galera Circolo Nautico spa.

«Il 25 maggio 2017 – scrive Comitas – il Comune di Monte Argentario ha rideterminato la durata della concessione a 80 anni circostanza che ha prodotto l’inizio di una fittissima rete di compravendite di posti barca all’interno della Marina. Nel novembre 2018, tuttavia, il Comune – sia pure con una composizione politica diversa – ha emesso un atto speculare rispetto al primo di natura autorizzativa, avviando la procedura di annullamento della rideterminazione. Ora – precisa Comitas – mentre la società ha provveduto a comunicare ai soci proprietari l’esistenza di questa criticità con una formale lettera, lo stesso non è stato fatto dal Comune di Monte Argentario. Tutto questo ha avuto come conseguenza che, i soggetti a conoscenza privilegiata di tale procedimento e in possesso di azioni della società, hanno potuto venderle a un ottimo prezzo sfruttando la rideterminazione di durata della concessione, mentre chi, nello stesso periodo, ha comprato le medesime azioni ignorando l’intenzione del Comune di annullare tale rideterminazione, ha pagato costi molto elevati di mercato, al pari di chi ha affittato un posto barca nel periodo considerato. Il 26 novembre 2018, infine, il Comune ha annullato la rideterminazione proseguendo a non dare alcuna pubblicità a tutti i soci». Nell’esposto alla Procura di Grosseto e a Bankitalia Comitas ha chiesto «di accertare se siano state violate norme a tutela del mercato non dando adeguate informazioni a tutti gli interessati come previsto dalla legge 241/90, e di accertare se e quante azioni siano state scambiate all’interno del porto nel periodo intercorrente dalla data della rideterminazione a quella dell’annullamento. Questo per escludere che si sia verificata una manipolazione del mercato azionario ad opera di soggetti che, sfruttando la conoscenza privilegiata di informazioni e, segnatamente, dell’imminente provvedimento di annullamento della rideterminazione, abbiano “approfittato” della situazione». Il prossimo 5 giugno l’associazione delle piccole imprese Comitas interverrà al Tar della Toscana a sostegno del ricorso promosso dalla Società Marina Cala Galera, e ha pubblicato oggi sul proprio sito internet tutti i documenti del Comune di Monte Argentario oggetto di contestazione, affinché esercizi e attività commerciali, proprietari di posti barca e cittadini siano informati in modo trasparente circa l’attività dell’amministrazione relativa al porto. Comitas intanto ha chiesto un urgente incontro al sindaco di Monte Argentario. Il Comune per il momento non commenta. —

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