Gioco
Dragaggio del porto al via i preliminari Poi parte lo scavo
Una ditta sta rimuovendo dai fondali i corpi morti Soddisfatto il sindaco «Tra alcune settimane il problema sarà risolto»
TALAMONE. Conto alla rovescia per il dragaggio del porto di Talamone. Nei giorni scorsi la Cnt Talamone ha iniziato a preparare il campo alla ditta, La Cittadella, che si è aggiudicata l’intervento di scavo del porto garibaldino e che è esperta nel settore.
La Cnt sta portando via dai fondali i corpi morti e le catene dei pontili che erano presenti fino a poco tempo fa nelle acque dell’approdo. La preparazione al dragaggio sta andando avanti da alcuni giorni e ne serviranno circa ancora una decina prima che le acque siano davvero completamente libere e pronte per essere dragate.
Lo scavo del porto quindi si avvicina a grandi passi. Il tutto dovrebbe durate alcuni mesi. La ditta aggiudicataria farà di tutto per portare a termine il dragaggio in tempo utile per permettere ai concessionari di riaprire in tempo i loro pontili per la stagione estiva. Esito positivo ha anche avuto la verifica per eventuali residui bellici che avrebbero potuto trovarsi nel porto. Si parla di un intervento da 1 milione e 100mila euro: 600mila messi dalla Regione Toscana, 150mila dal Comune di Orbetello e 350mila dal consorzio Il Molo.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’amministrazione comunale di Orbetello per il risultato raggiunto dopo un lavoro di anni.
Il sindaco Andrea Casamenti parla di «un altro problema risolto» dopo che durante l’amministrazione guidata da Monica Paffetti non era stato possibile arrivare a una conclusione dell’iter che avrebbe portato ai lavori.
Il porto di Talamone a causa dei suoi bassi fondali ha rischiato spesso di essere chiuso, provvedimento per fortuna sempre scongiurato. Ora, come spiega il Comune, basterà attendere alcune settimane e l’incubo bassi fondali diventerà solo un brutto ricordo per tutti i talamonesi e i diportisti. — I.A.
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