Il dolore
Grosseto, scatoloni abbandonati e parcheggio selvaggio
I giornalisti tornano alla Cittadella per incontrare i residenti sabato, al bar Conad di via Senegal. Ecco di cosa si parlerà
Ecco qua gli scatoloni abbandonati sul marciapiede di via Repubblica Dominicana: quando soffia il vento – e alla Cittadella soffia – rotolano in mezzo alla strada e costringono gli automobilisti a frenare bruscamente. Ed ecco là le vetture parcheggiate “a tappo” delle stradine di accesso ai garage dei condomini: che rabbia, dicono i residenti. Poi ci sono le aiuole, dove – secondo alcuni – c’è troppa commistione tra cani e bambini. E ancora: ci sono alcuni fazzoletti di verde che potrebbero essere adottati – per essere curati al meglio, è l’idea – da gruppi di cittadini o associazioni.
Sono alcuni esempi di temi che stanno a cuore a chi vive o frequenta la Cittadella – quartiere nuovo per eccellenza di Grosseto, ad alto di residenti, di attività commerciali e di servizi – dove sabato si svolgerà la terza tappa 2019 di Caffè Tirreno, l’iniziativa della testata per cui i cronisti incontrano i cittadini di un rione di Grosseto per parlare – davanti ad una tazzina di espresso – di come migliorare la vita di quartiere. Segnalazioni, proposte, appunto, idee, progetti. Chi partecipa a Caffè Tirreno e i giornalisti saranno ospiti di Conad: l’iniziativa si svolgerà – dalle 11 alle 13 – al bar del supermercato della margherita di via Senegal. E se per caso non l’avete ancora visto – dato che è stato inaugurato di recente, a fine gennaio, in tandem con un accattivante restyling dello store – sarà l’occasione per farlo, unendo (come si suole dire) l’utile al dilettevole. Ad accogliere con sorrisi e prelibatezze ci sarà il team del bar che è complessivamente composto da sei dipendenti: Alexandra Bejan, Angela Leo, Anna Ferri, Luisa Marziano, Klajdi Bufi, Andrea Amoldovencei.
Caffè Tirreno torna alla Cittadella dopo sedici mesi: una prima tappa in questo quartiere, infatti, si era svolta ad ottobre 2017 al bar Deths. In quell’occasione si parlò di discese per disabili: quella di via Repubblica Dominicana, all’imbocco con la stradina di accesso ai condomini che sorgono dal civico 77 al civico 83, era spesso “chiusa” dalle auto in sosta. Si parlò di avvallamenti nell’asfalto di via Senegal, a cui una ditta – inviata dall’Amministrazione comunale – rimediò prontamente dopo le segnalazioni ai cronisti. Si parlò di padroni incivili di cani che non pulivano se e quando Fido sporcava. Tenne banco per diverse settimane il fenomeno dell’isola ecologica – a pochi metri dal rondò in prossimità del quale via Svizzera incontra via Senegal – tenuta “sotto scacco” da un gruppetto di agguerrite pensionate che vantavano una sorta di diritto di prelazione sulla merce gettata lì da una marchio della Gdo: e anche in questo caso il settore ambiente del Comune intervenne a più riprese. Queste segnalazioni sono andate a buon fine? Sono emerse altri piccoli-grandi fastidi che – se venissero meno – renderebbero la vita di quartiere ancor più gradevole? Il Tirreno vuole saperlo da voi: vi aspetta. –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
