Sicurezza
Appello a tutte le associazioni per la sicurezza dei pedoni
Clelia Formiconi lancia un invito alle tante realtà civiche per una petizione che chieda al Comune una mobilità meno incentrata sulle auto
grosseto. Il Movimento Strada alla Vita, attraverso i dati sull’incidentalità, accende i riflettori sul fatto che «Grosseto – si legge in una nota del Movimento – è ai vertigine italiani per indicatori di incidentalità. E nell’ultimo anno sono aumentati i rischi, anche mortali, per i pedoni».
«Siamo lontani anni luce dal Cambiamento che garantisca sicurezza stradale e prevenzione – scrive Clelia Formiconi, coordinatrice di Movimento Strada alla vita – Siamo ancora dentro un circolazione autocentrica. È assente la democrazia dello spazio. Il rispetto degli utenti deboli è un’utopia. Basta attraversare sulle strisce perdonali per vedere i comportamenti aggressivi degli automobilisti: quanti passano oltre e magari accelerano se vedono il pedone in prossimità delle strisce. Prevale – sottolinea Formiconi – l’arroganza del più forte, al punto che i pedoni, spesso ringraziano quando un’auto si ferma: l’Italia è l’unico paese dove avviene questo»
Il Movimento evidenzia: «Mancano interventi complessivi per una circolazione dolce e sostenibili; c’è l’assoluta assenza di campagne di sensibilizzazione e formazione per la sicurezza degli utenti deboli. Eppure – dettaglia Formiconi – le risorse ci sarebbero, visti i circa cinque milioni di proventi dalle multe. Ma vengono usati senza investire su formazione e comunicazione, qui l’investimento rimane fermo quota 0». «Un’utopia – secondo la coordinatrice del Movimento Strade alla Vita – rimane l’incentivo del Comune per chi usa la bicicletta per andare al lavoro, come fanno i comune più virtuosi e sensibili alla qualità dell’aria e della vita. e la lista sarebbe lunga».
«Alla luce del fatto che non si registra nessun cambiamento né alcuna diminuzione degli incidenti – conclude Formiconi – il Movimento lancia un appello a tutte le associazioni del territorio: «Uniamoci per chiedere, attraverso una petizione condivisa, la Carta di Grosseto», tra cui ci sono proposte come quella di ampliare il limite dei 30 km/h, incentivare l’uso della bicicletta e quello dei mezzi pubblici anche con sgravi fiscali per le aziende; promuovere la tolleranza zero per le multe – è un’altra proposta p esaltandone l’aspetto educativo prima ancora che punitivo. –
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