Gioco
Soldi per un ponte radio Tutti gli imputati prosciolti dal collegio
GROSSETO. Il Tribunale ha assolto «perché il fatto non sussiste» i responsabili dell’associazione di volontariato Cevi Ser-Servizio volontariato italiano servizio emergenza radio, finiti sotto accusa perché sospettati di aver percepito indebitamente un contributo statale da 12.660 euro, in due tranche.
Il collegio (Giovanni Puliatti presidente, Gian Marco De Vincenzi, Andrea Stramenga) non ha accolto le richieste di condanna del pm Anna Pensabene: 6 mesi per Roberto Cantelli, 75 anni, di Grosseto, imputato in qualità di presidente (difesa Luciano Giorgi), e 4 per Nicola Mastrolilli, 53 anni, di Roma, legale rappresenta di Mas car (difesa Cristina Tripodo). L’accusa aveva invece sollecitato l’assoluzione per il terzo imputato, Stefano Lolli, 55 anni, di Grosseto, membro e segretario del direttivo della Cevi (difesa Laura Cassetta). Settanta i giorni per il deposito delle motivazioni.
L’indagine della polizia postale era cominciata risalendo all’intestatario di un numero di cellulare e da quella era arrivata l’ipotesi di una indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato. Mastrolilli era imputato perché la sua società che avrebbe fornito una fattura falsa alla onlus proprio per accedere a dei contributi. Nel 2007 l’associazione Cevi, che si occupa proprio del servizio di emergenza radio per la protezione civile, chiese allo Stato un finanziamento pubblico per la realizzazione di un ponte ripetitore da installare in provincia. Lo Stato, una volta presa visione del progetto presentato dall’associazione, decise di finanziare il progetto. La Cevi-Ser infatti, aveva prodotto una fattura emessa dalla a febbraio del 2012 dalla società Mas Cas della quale è appunto il legale rappresentante per il costo di alcune apparecchiature che però non erano mai arrivate in Maremma. La fattura ammontava a 16. 880,40 euro e la Cevi-Ser dallo Stato si era fatta rimborsare 12.660,30 euro. Numerose le testimonianze raccolte durante il dibattimento. —
P.S.
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