Il Tirreno

Grosseto

«Per molti è folklore ma la sofferenza e il dolore sono reali»

Il giornalista Murgia esperto di satanismo  ha presentato il suo libro in sala Vannuccini 

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l’inchiesta

David Murgia ha lavorato come vaticanista per il Tempo e si occupa di satanismo e occulto. Dal 2012 conduce su Tv2000 “Vade retro” e “Indagine ai confini del sacro”. Nella parrocchia della Santa famiglia (via Unione Sovietica/via Portogallo) di Grosseto ha presentato il suo libro “Vade retro: esorcisti e possessioni. Inchiesta sul maligno”. Un occhio particolare Murgia lo riserva alle “vittime” del fenomeno.

«Si fa presto – scrive l’autore - a bollarle come persone disturbate da mandare dallo psichiatra. È vero che la maggior parte di coloro che dicono di avere disturbi diabolici in realtà ha problemi di natura mentale o comportamentale. Ma non si può fare di tutta l’erba un fascio. Alcuni antropologi o sociologi continuano a vedere con sospetto il rituale dell’esorcismo che identificano con pratiche arcaiche di una religiosità popolare ormai scomparsa, o frutto di antiche superstizioni. In questa prospettiva - scrive l’autore - l’esorcista è visto come un animale in via di estinzione e meritevole di studio. E i poveri indemoniati come sciocchi o sempliciotti. Il rito, i malefici per una parte degli studiosi altro non sono che un fenomeno da baraccone, un grande show che merita attenzione solo per i suoi “effetti speciali”. Su alcuni studi ho avuto la sensazione che si soffermassero quasi esclusivamente sull’aspetto folkloristico e trascurassero quello che è forse l’aspetto più importante: il dolore e la sofferenza delle persone coinvolte. Volti e anime che patiscono nell’indifferenza generale. Non si può parlare di esorcismo, demoni o disturbi diabolici senza considerare le conseguenze che questo provoca. Possiamo anche non crederci, ma la sofferenza di questi poveretti è autentica. Ricorderò sempre Caterina, una 35enne seguita da due esorcisti del nord. Le ho chiesto chi sua il diavolo. “È quello che vivo quotidianamente da ben 26 anni - mi ha risposto - cioè distruzione e odio. Per questo non ho nessun amico, nessun affetto. Se ne parlo sono derisa. Anche da uomini di Chiesa”». —

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