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Ormeggi senza più Isee Minoranza all’attacco

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ORBETEllo. «Abbiamo protocollato un’istanza a sindaco e giunta per la revoca della delibera di giunta che elimina il requisito della presentazione dell’Isee per l’accesso agli ormeggi sociali di Santa Liberata e di Talamone». Così il Gruppo consiliare Pd-Area Riformista con Luca Aldi, Monica Paffetti, Mauro Barbini e Anna Papini.

«Con l’eliminazione dell’Isee - dice il Gruppo - l’unico requisito per accedere ai pontili è il possesso di una barca indipendentemente dal reddito. Di conseguenza queste concessioni assumono una finalità commerciale, per cui le tariffe dovrebbero essere soggette a Iva, per evitare un’ipotesi di evasione fiscale, e ciò potrebbe creare grossi problemi al gestore. Inoltre i pontili sono di proprietà dei soggetti che svolgono attività commerciale, che li avevano concessi al Comune in comodato d’uso con espresso divieto di concorrenza sleale, pena risoluzione del contratto e restituzione dei pontili. È chiaro che con le basse tariffe applicate i clienti dei pontili commerciali si potranno legittimamente rivolgere agli ormeggi del Comune ormai non più sociali. Oltretutto, sparendo l’Isee, chi percepisce redditi elevati tolga il posto al pensionato, in quanto non vi sono più criteri per l’accesso». La cosa paradossale è che chi ha redditi più bassi paga più di prima (da 467,50 euro a 600) e chi ha redditi elevati paga meno (da 969,41 a 600). «L’amministrazione Casamenti trasforma i pontili sociali in commerciali e fa pagare di più i poveri per far pagare di meno i ricchi. Robin Hood alla rovescia». —



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