Italia
Muffa nell’appartamento, interviene il sindaco
La donna era stata ricoverata all’ospedale per le condizioni della sua abitazione: Nicola Verruzzi scrive all’Epg
Una muffa nera che ha ricoperto interamente la parete del salotto e ha reso invivibile l’appartamento di Consuelo Querci, madre quarantacinquenne che dal 2007 vive in un alloggio dell’Epg a Travale, nel comune di Montieri. Da allora la donna sta cercando una soluzione per il problema ma nel frattempo l’asma e le allergie di cui ha sempre sofferto si sono acutizzate, forse anche a causa dell’ambiente malsano, tanto che la scorsa settimana per lei è stato necessario un ricovero ospedaliero.
La muffa è comparsa tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio, quando Consuelo si era assentata da casa per alcuni giorni: «Quando sono tornata ho visto la parate ricoperta – dice – ho cercato contatti telefonici con l’Epg ma non sono riuscita a risolvere nulla così dal 7 gennaio ho iniziato ad inviare una serie di email, ho tutto documentato».
L’acqua arrivata dal soffitto in quella che un tempo era una scuola ha rovinato anche l’arredamento: «Ho dovuto buttare i mobili del salotto che avevo, ormai marciti, e ho dovuto togliere tutti quadri, ricordi di mia sorella morta anni fa». Inizialmente si parlava di condensa, dovuta all’umidità ma poi gli operai arrivati per individuare il problema hanno capito: «Hanno trovato il tetto completamente andato – dice la donna – erano venuti per rimettere qualche tegola pensando che sarebbe bastato ma non hanno toccato nulla tanto era disastrato. Così ho cominciato a richiamare a vuoto».
Passano ancora giorni e Consuelo inizia a stare male. Il problema è proprio legato alla respirazione: «Sono asmatica bronchiale e allergica alle penicilline», dice.
Consuelo da agosto lavora a Follonica per la cooperativa il Melograno, fa la spazzina. Si alza alle 3 per essere a Follonica alle 5,30 dove inizia il turno ed è proprio mentre lavora che ha il primo attacco: «Vengo ricoverata e poi mi dimettono il giorno stesso – dice – torno a casa e subito ho di nuovo un attacco. Chiamo lo pneumologo che inorridisce: mi dice che così com’è la casa non è vivibile». Il medico compila una segnalazione consiglia alla donna di non dormire lì.
Dopo poche ore si verifica un nuovo attacco di asma che porta ad una nuova corsa in ospedale dove Consuelo questa volta rimane per sette giorni.
A questo punto interviene il sindaco Nicola Verruzzi: «ho saputo della vicenda giovedì – dice – ho visto le foto della casa e le infiltrazioni sono importanti. Mi sono messo in contatto con l’Epg e mi è stato confermato che in settimana verrà fatto un risanamento interno anche se è già stato programmato da tempo un intervento sul tetto che necessita di una procedura di appalto».
Verruzzi chiede più controllo: «Spesso chi ha alloggi di questo tipo ha anche problemi economici e l’auspicio è che ci siano controlli più puntuali». Adesso Consuleo è ospite di un’amica ma non può e non vuole restare lì a lungo: «Questa situazione della casa cade in un momento difficile – conclude – e adesso mi aspetto che l’Epg mi ripaghi dei danni che ho subito». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
