Sicurezza
Mercato, chi non toglie i rifiuti perde il posto
Il Comune modificherà il regolamento sul suolo pubblico e farà controlli più fitti per evitare che la sporcizia finisca in laguna
I controlli sulla pulizia si infittiscono. E se non pulisce, l’ambulante rischia di perdere il suo posto al mercato.
Ad annunciare il pugno duro è il Comune di Orbetello, che spiega di non sottovalutare il problema dei rifiuti finiti nella laguna di Orbetello durante il mercato del sabato mattina.
Il mercato settimanale da anni si svolge alla Spiaggetta, a Neghelli, a ridosso della laguna. Un luogo che spesso viene spazzato dal vento, più o meno forte, che spesso spinge i rifiuti in acqua. Sacchetti di plastica, contenitori, bottiglie, piatti e molto altro galleggiano sullo specchio d’acqua. L’ente comunale sta cercando di risolvere il problema e pensa di essere sulla buona strada.
«Tutto è fatto in collaborazione – spiega Luca Minucci, assessore all’ambiente – con la polizia municipale e il consigliere comunale Roberto Berardi – Abbiamo incontrato tutte le associazioni di categoria, abbiamo sensibilizzato tutti gli operatori commerciali, abbiamo fatto l’azione “puliamo insieme il mercato”, abbiamo fatto repressione, informazione. Insomma – aggiunge Minucci – tutto quello che è stato possibile fare in collaborazione. Ora, tramite la polizia municipale facciamo i controlli. Non abbiamo certo risolto il problema ma le cose sono molto migliorate».
La mattina agli operatori vengono consegnati dei sacchi che devono essere utilizzati per mettere dentro tutto ciò che potrebbe volare via e finire in laguna. Anche a chi vende la frutta e verdura vengono dati appositi contenitori.
Il Comune sta lavorando alla modifica del regolamento del suolo pubblico: «Chi trasgredisce rischia di perdere il posto al mercato. Gli operatori di questo sono consapevoli – dice Minucci – e si stanno regolando di conseguenza».
Fra le varie soluzioni che l’amministrazione ha in mente c’è anche la rete che dovrebbe impedire alla plastica di finire in acqua.
Certo, c’è ancora da lavorare ma Minucci pensa che questa sia la giusta strada: controlli serrati, modifica del regolamento e rete. «Se – conclude – dopo una giornata ventosa come quella di sabato, come abbiamo constatato dalle fotografie, i rifiuti finiti in acqua non sono stati molti, possiamo ben sperare per il futuro». La collaborazione, ovviamente deve essere di tutti, degli operatori del mercato ma anche di chi il mercato lo frequenta. —
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