Italia
Manciano in semifinale, il sindaco chiude in anticipo le scuole: protestano i genitori
Al Niccolai si gioca la Coppa Toscana e Morini far uscire gli alunni alle 13,30. Per l’opposizione «brutto esempio per i ragazzi»
MANCIANO. A Manciano arriva la semifinale di calcio di Coppa Toscana e il sindaco Mirco Morini chiude le scuole in anticipo, alle 13,30 invece che alle 16,20. «In occasione della semifinale di Coppa Toscana di prima categoria, che si disputerà alle 15, oggi mercoledì 27 febbraio, allo stadio Niccolai, tra River Pieve di Castelnuovo Garfagnana e il Manciano, la chiusura delle scuole elementari e medie di Manciano, Marsiliana e Saturnia sarà anticipata per permettere ai ragazzi di partecipare all’evento sportivo», recita la comunicazione del primo cittadino. Morini ritiene quello di oggi un «evento eccezionale» per il paese e vuole, con la sua decisione, favorire una giornata di sport e di aggregazione permettendo ai bambini che giocano a calcio nella scuola calcio di Manciano di andare a vedere la partita senza perdere la scuola. «La partita di semifinale è un evento importante per la nostra comunità - spiega - e la chiusura anticipata delle scuole favorisce la partecipazione degli studenti che vorranno sostenere la squadra locale. La semifinale di Coppa Toscana è un momento di aggregazione e di condivisione dei valori dello sport. Occasione importante anche per i 140 ragazzi iscritti al settore giovanile della società locale che avranno modo di assistere alla gara».
La decisione di Morini ha però lasciato perplessi molti di quei genitori che lunedì hanno appreso la notizia e che oggi dovranno andare a prendere i loro figli alle 13,30 invece che alle 16,20. «Credo che sia leso il diritto allo studio dei nostri figli - dice una mamma di Marsiliana -. Chi era interessato alla partita avrebbe potuto far uscire prima i bambini». «Non si può chiudere la scuola per una partita di calcio - le fa eco un’altra mamma da Manciano - Forse non è stato considerato che non tutti fanno calcio e non tutti andranno a vedere la partita».Le due ore perse oggi - come si legge nella comunicazione che i genitori hanno ricevuto - dovranno essere recuperate. Sulla decisione di Morini è intervenuta anche la minoranza consiliare. «Come genitore di una bimba che frequenta la scuola elementare di Manciano - dice il consigliere Antonio Camillo - come rappresentante di classe e come consigliere comunale, sono rimasto sconcertato apprendendo la notizia. Anteporre una manifestazione sportiva di adulti al normale svolgimento delle lezioni scolastiche è inaudito, suona come un brutto esempio per i nostri ragazzi che devono sentire la scuola come il primo dei loro impegni, è lesivo nei confronti del ruolo degli insegnanti, prevarica il ruolo dei genitori e l’organizzazione della vita quotidiana di tante famiglie».
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