Il Tirreno

Grosseto

la protesta 

Meno autobus da e per Marina Petizione «per pari diritti»

F.F.
Meno autobus da e per Marina Petizione «per pari diritti»

Sparite 5 corse in dieci anni, i residenti lamentano disagi anche per gli studenti «Così si accelera lo spopolamento del paese verso il centro cittadino»

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marina di grosseto. Il numero delle corse diminuisce e la qualità del servizio peggiora. Di contro il biglietto aumenta del 35%. Risultato? Marina di Grosseto resta sempre più isolata dal capoluogo.

Lo avevano annunciato all’inizio dell’anno e hanno mantenuto la promessa. Un gruppo di cittadini residenti a Marina ha avviato una petizione per chiedere un migliore servizio di trasporto pubblico, con più corse degli autobus, mezzi adeguati alla tratta extraurbana, e con un migliore coordinamento tra il Comune Grosseto e la società di trasporti Tiemme, affidataria del servizio.

«Il servizio, negli anni, è andato peggiorando, con la diminuzione delle linee e delle corse giornaliere e con la comparsa di significative interruzioni del servizio in alcuni orari della giornata», spiegano i primi firmatari della petizione.

«A nostro modo di vedere – proseguono – questa situazione confligge con il principio di uguaglianza tra i cittadini grossetani – Marina è parte integrante del comune di Grosseto – e accelera l’indesiderabile processo migratorio dei residenti dal litorale verso il centro urbano».

Sfogliando un vecchio libretto degli orari degli autobus in vigore nel 2010 (allora la società di tpl era la Rama) si contano 28 corse giornaliere da Grosseto Stazione a Marina nei giorni feriali; digitando la stessa tratta sul sito Tiemme, si contano 23 corse.

Come se non bastasse, biglietti e abbonamenti sono aumentati del 35%.

«Inoltre, da quest’anno – fa notare Elio Irudal, tra i promotori della petizione – sono stati adottati i bus tipici del servizio urbano, con meno posti a sedere e coi sedili rigidi, che non garantiscono un comfort adeguato a un servizio suburbano con tempi di percorrenza nell’ordine dei 30 minuti e fermate molto distanziate».

Tra gli utenti che più patiscono i disagi ci sono gli studenti. «La nostra sensazione – spiegano i promotori – è che non esista alcun coordinamento tra i dirigenti scolastici e la Tiemme spa per la programmazione delle corse in corrispondenza dell’orario di uscita dalle scuole secondarie, con gli studenti costretti a uscite anticipate, seppure autorizzate, con la perdita di ore di lezione ogni settimana». In proposito Tiemme specifica che l’offerta di servizi è quella richiesta dalle amministrazioni (Comune, Provincia e Regione), sulla base del budget pubblico.

La richiesta al sindaco e all’assessore alla mobilità è di far presente a Tiemme il disagio degli utenti per potenziare l’offerta di corse (anche in estate per facilitare la fruizione del mare per i grossetani), ridurre le tariffe, sostituire i mezzi, creare un coordinamento permanente con le scuole.

La raccolta di firma è ai sensi dell’articolo 33 del “Regolamento comunale degli istituti di partecipazione popolare dei cittadini”. I punti di raccolta firme sono, a Marina di Grosseto, all’edicola in piazza della Chiesa, al negozio di elettrodomestici “Scarpini” sempre in piazza della Chiesa, al negozio di generi alimentari “Lo Spizzico” in via 4 Novembre. — F.F.



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