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Canide avvistato vicino a Buriano È il terzo caso

Francesca Ferri
Canide avvistato vicino a Buriano È il terzo caso

L’esemplare si trovava sulla strada prima del ponte sul fiume Bruna in una zona lontana dal bosco. Inviata denuncia alle forze dell’ordine

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GROSSETO. Per la terza volta nel giro di un mese e mezzo un canide, all’apparenza un lupo, viene avvistato nella zona tra Buriano, Vetulonia e Braccagni.

Il “via-à-vis” è avvenuto ieri mattina, alle 9,30, tra Giacomo Bai, 28 anni, e un esemplare adulto che, da solo, attraversava la strada provinciale poco prima del ponte sul fiume Bruna.

«Stavo tornando da lavoro e andavo verso Braccagni – racconta Bai –. L’ho visto attraversare e andare verso sinistra. Un grosso esemplare. Lì per lì non ho pensato a un lupo: mi aveva chiamato un amico poco prima e mi aveva detto che gli erano scappati i cani. Ho pensato fosse uno di loro. E invece no».

Non è la prima volta che canidi vengono avvistati da queste parti. «Capita spesso – dice Giacomo –. Più strano è vederli in giro in quest’orario». La zona non è boscosa; ci sono solamente campi e qualche sparuto podere.

Giacomo ha avuto il sangue freddo di tirare fuori il cellulare e riprendere l’animale in un video che poi ha girato a Sergio Rubegni, responsabile della promozione dei nuclei di Controllo di vicinato per la provincia.

Rubegni, a sua volta, ha presentato una segnalazione ufficiale alla polizia provinciale e ai carabinieri forestali.

«Abbiamo inviato la segnalazione con anche le coordinate del punto esatto dell’avvistamento – spiega Rubegni – Le due volte precedenti canidi sono stati avvistati a Badia Vecchia e in località La valle, tra Buriano e Vetulonia. Lupi più o meno puri, probabilmente. Comunque vicino a poderi e agriturismi».

Sempre nella zona a settembre un altro video, finito su Facebook, suscitò scalpore e preoccupazione. Mostrava un gruppo di canidi che, in branco, si spostavano lungo la strada asfaltata dove viaggiavano delle auto. Da più parti si gridò “al lupo al lupo” finché Il Tirreno non scoprì che non di lupi si trattava, ma di cani lupo cecoslovacchi appartenenti a una famiglia che abita in zona e che erano riusciti a fuggire dall’alto recinto in cui erano custoditi. —

Francesca Ferri

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