Il Tirreno

Grosseto

il vertice in prefettura 

Arriva il reddito di cittadinanza «Problema di ordine pubblico»

Alfredo Faetti
Arriva il reddito di cittadinanza «Problema di ordine pubblico»

In provincia sarebbero diecimila gli aventi diritto: la Torraco convoca il Comitato Le Poste rischiano l’assalto. Verrà predisposta una ripartizione per lettera

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Una riunione in Prefettura con i vertici delle forze dell’ordine e i rappresentanti delle istituzioni di mezza Maremma per organizzare un sistema di ordine in grado di prevenire qualsiasi forma di caos. Solo che questa volta non si tratta di un’orda di ultrà del calcio, né di una manifestazione di antagonisti in giro per le strade. Questa volta l’ordine pubblico è minacciato da una novità nel nostro ordinamento: il reddito di cittadinanza.

Il timore è che un mercoledì qualsiasi possa trasformarsi in un assalto agli sportelli. Il mercoledì in questione è quello del 6 marzo, giorno da cui potranno essere presentate le richieste per il nuovo strumento welfare introdotto dal governo Conte nella manovra 2019.

In Maremma sono quasi diecimila gli aventi diritto, seimila dei quali nella sola Grosseto, e le preoccupazioni delle autorità consistono nel fatto che tutti i possibili candidati decidano di presentarsi agli sportelli di poste Italiane contemporaneamente, dando vita a code, disagi e disservizi.

È con questo spirito che la prefetta Cinzia Torraco ha convocato in riunione comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Attorno al tavolo erano seduti il vicario del questore, il comandante provinciali dell’Arma dei carabinieri, i responsabili regionali e provinciali di Poste Italiane insieme ai rappresentati dei Comuni con la maggior presenza di sportelli, ovvero Grosseto, Follonica, Orbetello, Massa Marittima, Monte Argentario, Roccastrada, Gavorrano, Castel del Piano, Arcidosso. «Obiettivo dell’incontro – recita la nota della Prefettura – condividere le procedure programmate per la presentazione della domanda, per prevenire eventuali disagi o disservizi presso gli sportelli postali».

Prendiamo ad esempio il comune di Grosseto: in città sono seimila gli aventi diritto al reddito di cittadinanza, mentre sono tredici gli sportelli a disposizione negli uffici postali. Se tutti e seimila decidessero di recarsi alle Poste nello stesso giorno, ecco che potrebbe nascere un vero e proprio caos.

In quest’ottica, Poste Italiane ricorda non solo che gli sportelli saranno aperti al solito orario, ma anche che non è prevista una graduatoria in base all’ordine e orario di presentazione della domanda. In altre parole: chi vuol richiedere il reddito di cittadinanza non deve farlo necessariamente allo scoccare del 6 marzo. «Per agevolare l’attività degli operatori – conclude a tal riguardo la prefettura – è stata prevista la ripartizione per lettere, benché non vincolante e la domanda potrà essere presentata anche dopo il 31 marzo. Successivamente, gli aventi diritto riceveranno una comunicazione personale che indicherà lo sportello presso il quale ritirare la “card”». —

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