Lutto
Otto opere di Enrico Pompeano a Palazzo comunale
L’artista di origini siciliane, ormai grossetano di adozione, ha regalato un gruppo di “fotopitture”, esposte in un corridoio del municipio
GROSSETO. Le opere d’arte devono stare a contatto con la gente, nei luoghi dove quotidianamente opera e lavora. Con questo spirito l’artista Enrico Pompeano ha voluto donare al Comune di Grosseto otto opere selezionate tra le 34 esposte in occasione della mostra “Il passato è presente e il presente…è già passato” ospitata nel 2015 dal Museo archeologico di piazza Baccarini.
Per volontà dell’autore le opere da giovedì scorso sono esposte in una parete al primo piano del palazzo comunale, nel corridoio che porta all’ufficio del vicesindaco. Proprio Luca Agresti e il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna hanno inaugurato la donazione; presenti Enrico Pompeano con la moglie Fioralba Simi insieme a un gruppo di insegnanti con cui i due coniugi collaborano per progetti di didattica dell’arte nelle scuole.
Pompeano e Simi fanno infatti parte dell’associazione Arte Bambini Creatività (Abc onlus) di Rispescia che si occupa proprio di educare bambini e ragazzi all’arte e che organizza annualmente con il patrocinio del Comune la manifestazione “Arteambiente”.
Pompeano definisce le opere donate al Comune delle fotopitture. «Chiamarle fotografie è riduttivo – spiega l’autore – perché il punto di partenza è un’istantanea che viene poi elaborata attraverso il fotoritocco digitale con elementi che provengono dall’arte o con altre fotografie».
Il filo conduttore del progetto sono alcuni bei reperti ospitati dal museo archeologico che si fondono con foto di dettagli e particolari della città di Grosseto o con elementi tratti da altre opere d’arte. Ad esempio “Gufo reale delle Mura” è un’elaborazione che unisce un pendente in bronzo delle collezioni museali con lo sfondo di uno scorcio delle Mura medicee. Così la mano e il tocco dell’artista creano il ponte tra passato e presente.
Enrico Pompeano, 72 anni, ha lasciato la sua terra d’origine, la Sicilia, quando aveva 18 anni per lavorare come educatore. Il suo lavoro lo ha portato in varie città d’Italia prima di approdare in Maremma per lavorare con i ragazzi del villaggio Enaoli di Rispescia. Ormai grossetano di adozione, Pompeano ha lavorato a lungo nel mondo della scuola, prima come insegnante e poi come direttore didattico. Il legame con la scuola non si è interrotto neanche con la pensione grazie alle iniziative portate avanti insieme alla moglie con l’associazione Abc onlus nel campo della didattica dell’arte.
Ora a questo impegno si aggiunge la donazione delle otto fotopitture al Comune, «un piccolo gesto di gratuità e libertà fatto con il cuore – dice Pompeano – in un mondo troppo spesso mercificato e dominato dalle logiche del denaro». —
Sara Landi
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