Il cittadino attivo è necessario, ma serve anche lo Stato
L’immagine mitologica del cittadino che sistema il mondo, che “ci pensa lui”, fa da solo, riordinando e rincollando dove tutto è decadenza e scollamento, è vecchia come il mondo. Con sfumature regionali. Il cumenda lombardo, l’imprenditore veneto… Ah! Se avessero l’occasione, anche solo per un po’, di far marciare il Paese come fanno marciare la loro fabbrichetta! Allora si vedrebbe come va tutto a posto. Come un orologio! Come un pendolo! Miracolo!
La strada davanti casa è sporca, bucherellata? Il cittadino non attende il Comune. Non arriva mai, rimanda, presente solo per riscuotere. Riempie lui la buca, con ciò che serve per riempire. Fontana sbocconcellata? Una paiolina, due manate di malta… L’ordine pubblico è scomparso? Con la ronda cittadina torna.
Il cittadino consapevole arresta lo spacciatore, il pappone. L’essere è fuori dai cardini? Il cittadino consapevole acchiappa il cardine e lo rinfila nella sua guida. Poi, con piede pronto, giunge nella capitale, afferra il libro dei conti e, gomma e matita in mano, li rimette in ordine. Che ci voleva? Qualche scappellotto ai ragionieri dello Stato, deconcentrati. Ceci buttati nell’angolo, in caso gli svagati ragionieri persistano nell’errore. Raccomandazione finale: “Ehi, ragazzi. Se non ci riuscite di nuovo, richiamatemi, eh! Io continuo a vigilare”.
Sul mito del cittadino consapevole tuttofare si sono costruite molte carriere pubbliche. Politici? Non servono. Sono il problema, non la soluzione. Il “livello politico” è inutile. Basta il cittadino consapevole che vigila. Anche se poi a sostenerlo sono quelli che smaniano per entrarci, nel livello politico. La grande macchina dello Stato non va, le tasse esplodono, i servizi fanno piangere? Soluzione semplice e vicina. Mastro Cittadino arriva con i muscoloni, un paio di attrezzi. Due martellate lì, un’avvitata qui… tutto a posto. Come Mastro Lindo. Come Baleno (e lavoro meno). Perché non crederci? Non fidarsi? Dubbi? Chiediamo al Mental Coach.
Il cittadino attivo, consapevole, partecipante, è ottimo e necessario. Ce ne fossero! Ma anche il livello politico lo è. Uno Stato non è una cittadina. È immerso nel gran mondo, nella grande rete della dialettica internazionale. Rimettere in piedi la fontana che si sbriciola, pulire la spiaggia, non basta. Come? Una volta non si diceva che lo Stato sarà retto anche da una cameriera?
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
