La protesta
Ecco i candidati all’Assemblea Pd Quattro nomi per ciascuna lista
Il riferimento per Nicola Zingaretti è Giulio Querci Alessio Scheggi guida lo schieramento per Martina
Domenica prossima il Partito democratico sceglie il nuovo segretario nazionale con lo strumento delle primarie.
Anche in Maremma i sostenitori delle tre mozioni sono mobilitati per l’ultima settimana di campagna prima del voto. In particolare le liste Zingaretti e Martina hanno ufficializzato ieri i propri candidati locali all’Assemblea nazionale del Pd. Per quanto riguarda la lista Piazza grande, che sostiene la corsa a segretario nazionale di Nicola Zingaretti, i quattro nomi espressi «sono il frutto di un importante lavoro di sintesi fra i territori e le tante persone ed anime che la sostengono». Il capolista è Giulio Querci seguito da Anna Guidoni, Simone Baricci e Cecilia Guerrini. «La partecipazione alle primarie del Partito democratico – scrivono in una nota i candidati maremmani della lista Zingaretti – è un’occasione per riavvicinarsi alla buona politica e dare un segnale forte che la società civile non si arrende all’idea del declino inesorabile del Paese, verso il quale questa incapace e pericolosa classe di governo ci sta portando. Per questo facciamo appello a tutta quella parte di società che crede nelle istituzioni democratiche affinché si rechi in massa a votare: occorre dare un segnale forte che combatta la dilagante ondata di populismo, demagogia e incompetenza, che sta seriamente compromettendo il futuro dell’Italia, mettendo in discussione certezze e diritti che pensavamo acquisiti per sempre, non solo si può ma si deve». E poi una promessa prima di lanciare l’appello finale al voto: «Con la vittoria di Nicola Zingaretti il Pd tornerà ad essere un partito umile e misurato nei comportamenti, quanto determinato a ricostruire un fronte civico di centrosinistra che ridia speranza all’Italia, autorevolezza alla politica e voce ai diritti degli ultimi. Per questo motivo chiediamo ai maremmani, militanti politici e cittadini comuni interessati al futuro del Paese, di partecipare alle elezioni primarie del Partito democratico per far vincere Nicola Zingaretti dandogli un mandato politico forte che gli consenta da subito di imprimere una svolta decisa nella conduzione del partito, per iniziare subito a costruire un fronte di centrosinistra radicato nella società, aperto alle esperienze civiche, ai rappresentanti dei cosiddetti corpi intermedi e soprattutto alle giovani generazioni. Con un saldo ancoraggio ai valori del mondo del lavoro, della solidarietà sociale e fra le generazioni, dell’ambientalismo e del pacifismo. Solo tornando ai fondamentali, infatti, sarà possibile recuperare un rapporto sincero con il popolo dormiente del centrosinistra, che in questi anni ha tirato i remi in barca di fronte ai troppi errori di presunzione che sono stati commessi».
Anche la mozione Martina ha ufficializzato ieri i nomi dei quattro candidati all’Assemblea nazionale. Lo ha fatto con la partecipazione del consigliere regionale e capogruppo Pd Leonardo Marras. I quattro candidati che corrono per Maurizio Martina, candidato alla segreteria nazionale del Pd, sono l’avvocato Alessio Scheggi, già consigliere comunale a Grosseto prima con i Ds e poi con il Pd dal 2001 al 2011, Sandra Mucciarini, operatrice nel terzo settore e consigliere comunale in carica nel Comune di Castiglione della Pescaia, l’avvocato Marco Gianfranceschi, originario della provincia di Massa Carrara, e Veronica Bracci, studentessa universitaria di Porto Santo Stefano. Marras nel suo intervento ha messo al centro due parole d’ordine: la partecipazione necessaria per contribuire al progetto di rilancio del partito e la capacità di riconoscere gli errori fatti e, consapevoli di questo, preparare un’alternativa al governo delle destre. Alessio Scheggi e Sandra Mucciarini hanno evidenziato fra le doti di Maurizio Martina «la capacità di tenere unita la comunità del Pd e di mantenere la barra dritta sui valori che devono contraddistinguere l’azione politica del più grande partito della sinistra italiana» mentre Veronica Bracci ha sottolineato il fatto che la mozione Martina pone al centro il ruolo dell’Italia nel contesto europeo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
