Gioco
Colpo di pistola contro l’auto Giallo e sconcerto a San Quirico
I proprietari sentono il frastuono di notte e al mattino scoprono il vetro in frantumi Indagano i carabinieri. La sindaca e il vicesindaco: «Solidarietà alla famiglia»
. È partito da una pistola il colpo d’arma da fuoco che ha colpito la fiancata di un’automobile a San Quirico di Sorano. Indagini a tutto campo e al momento nessuna ipotesi da accantonare per l’episodio avvenuto nella notte fra giovedì e venerdì.
Le indagini partono da un foro di proiettile di pistola nello sportello di un’automobile. Ma per adesso chi sia stato e perché, non è dato sapere e le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Pitigliano procedono a ritmo serratissimo. Nessuna pista è da escludere. La gente è sconvolta e non ha voglia di parlare.
L’episodio ha lasciato stupefatti popolazione e istituzioni. L’automobile era parcheggiata lungo via Indipendenza, la strada che da San Quirico porta verso Pitigliano da un lato e in direzione Roma dall’altro. Una zona non centralissima, appena fuori dal centro abitato.
I proprietari dell’automobile abitano al primo piano dell’edificio e a piano terra ci sono i garage. La macchina era parcheggiata là davanti dove il proprietario l’aveva lasciata.
Nella notte qualcuno da casa ha sentito un colpo. Si è affacciato, ma non ha veduto nulla di sospetto. La mattina, invece, il proprietario ha potuto vedere coi suoi occhi che nello sportello dell’auto era ben visibile il foro di un proiettile.
L’ogiva del foro pare compatibile con le dimensioni del proiettile di una pistola. Ma chi ha sparato con quell’arma? Da dove ha premuto il grilletto e soprattutto perché?
Subito sono stati allertati i carabinieri della compagnia di Pitigliano. Starà a loro accertare se il colpo è arrivato da un’auto in corsa o da un posto più vicino all’automobile o da qualcuno a piedi; bisogna verificare se sia stato accidentale o se sia un atto intimidatorio o soltanto una ragazzata. Ma qualsiasi ipotesi è prematura.
E d’altra parte l’accidentalità dei colpi non è caso raro. L’ultimo episodio risalente a inizio gennaio, è quello partito da un fucile imbracciato da un uomo di Gavorrano che voleva fermare i ladri e invece ha accidentalmente colpito un furgone che passava di lì.
Comunque sia, nella piccola comunità di San Quirico di Sorano la gente è sgomenta e ha poca voglia di parlare. La sindaca Carla Benocci commenta: «Ho saputo del fatto solo venerdì sera, perché durante la giornata ero fuori sede. Non sappiamo cosa pensare e in effetti non abbiamo elementi e non sappiamo nulla che possa far luce su questo episodio sconcertante. So soltanto che durante la notte fra giovedì e venerdì, il proprietario dell’automobile ha sentito una specie di botto e si è affacciato alla finestra. Ma poi si è tranquillizzato perché non ha visto nulla di particolare. La mattina stessa, però, il vetro incrinato e il foro di proiettile hanno mostrato tutta la gravità del caso. Perché si poteva anche pensare a un tentativo di furto se quel foro non ci fosse stato».
Anche il vicesindaco di Sorano Pierandrea Vanni si dice sorpreso: «Lo sono come tutti, qui. Non ero a Sorano in questi giorni e il fatto mi è stato riferito. Ma le persone con cui ho parlato non sanno darsi risposte. Tutti sono stupefatti per un episodio accaduto a un’auto che appartiene a una famiglia specchiata e senza ombre. Speriamo sia una bravata o un fatto accidentale e basta». Sindaca e vicesindaco esprimono solidarietà e vicinanza alla famiglia suo malgrado ritrovata coinvolta.—
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