La manifestazione
Notte Bianca... di Carnevale: i pop upper protagonisti
In concomitanza del mercato internazionale di Fiva i titolari delle botteghe riaperte a novembre lanciano un ricco pacchetto di eventi
GROSSETO. I pop upper irrompono di nuovo sulla scena. Dopo la kermesse di novembre con cui – grazie alle loro idee e al sostegno dell’Amministrazione comunale – si sono riaccese le luci in venti botteghe sfitte del centro storico di Grosseto, i fautori di quelle riaperture tornano alla grande. E organizzano una Notte Bianca. La Notte Bianca dei pop upper, la cui parola-chiave – siamo in giorni carnevaleschi – sarà “travestimento”. L’appuntamento è per sabato 2 marzo, dall’ora dell’aperitivo in poi. Accolta con entusiasmo dai colleghi pop upper, l’idea è stata lanciata da Irene Silvestri, designer e stilista, di Spazio Lumina. E non finisce qui: sono tante le iniziative che i protagonisti della rinascita delle venti botteghe hanno escogitato per custodire quel piccolo-grande patrimonio di idee, iniziative e imprenditorialità nato a fine 2018 dal Pop up Lab. E per tenere alta l’attenzione su di esso. In angloamericano un pop up retail è un negozio che apre e chiude, ma loro non hanno alcuna intenzione di “togliere le tende”. Vogliono rimanere sulla scena cittadina. Da protagonisti. E a distanza di tre mesi dal battesimo, lo dimostrano. Il prossimo weekend (dal 1° al 3 marzo) il centro storico ospiterà “Il mondo dentro le Mura”, mercato internazionale di Fiva, organizzato da Ascom Confcommercio e dal Comune: 75 operatori da 22 paesi del mondo allestiranno stand lungo via Saffi e in piazza Pacciardi.
Nel regno dei pop upper
E chi verrà in centro attratto dalla “fiera”, sarà anche catapultato nel microuniverso dei pop upper. Stefania Toninelli, guida turistica, accompagnerà i visitatori in un tour che farà tappa nelle vetrine riaccese dal Pop up Lab. Coinvolgerà i passanti, catturerà la loro attenzione con aneddoti e curiosità sui vicoli e le viuzze e li accompagnerà da una bottega all’altra. E qui entreranno in gioco i singoli pop upper; ogni titolare preparerà per l’occasione un benvenuto speciale: una degustazione, una sorpresa, un minievento nell’evento. I tour si svolgeranno venerdì e sabato, dalle 16 alle 19, ciascuno durerà 40 minuti per dieci attività. E chi volesse prenotarsi a ciò che è già stato ribattezzato come il Pop up Tour può farlo (3478626730).
Un percorso speciale
Ed è originalissima l’idea – dell’associazione culturale Clan, la cui interfaccia-pop up è City Lab in chiasso delle Monache – con cui il piccolo universo dei negozi pop up si lega a doppio filo con la grande operazione culturale che Grosseto attendeva da venti anni: la donazione di 67 opere alla città da parte del collezionista Gianfranco Luzzetti. Sul muro accanto all’entrata di ciascuna delle botteghe il team di Clan-Collettivo Libero Antinoia posizionerà una cornice in nastro adesivo. Venti cornici per venti negozi. Tutte vuote – in pieno stile Guerriglia marketing, promozione pubblicitaria che rompe gli schemi, sollecitalo spettatore e crea aspettativa – ma non tutte uguali. Cosa cambia? La classica “etichetta” che nei musei identifica un’opera. Clan ha scelto 20 opere della Collezione Luzzetti ciascuna in assonanza con un negozio pop up: da qui l’attribuzione opera-bottega. «La nostra è un’iniziativa – spiegano Mara Pezzopane e Giada Breschi di Clan – per tutti i pop up e tutti i pop upper, una sensibilizzazione ed una valorizzazione di tutte le attività». Le botteghe aderiranno in maniera originale anche al “M’illumino di meno” di venerdì e resteranno aperte anche la sera (di venerdì e sabato) allineandosi agli orari del mercato internazionale; domenica, apertura pomeridiana. –
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