Sicurezza
«Bolkestein Attendiamo le linee guida dalla Regione»
«Attendiamo notizie dalla Regione Toscana sull’emanazione delle linee guida per ottenere la proroga della concessione di quindici anni della direttiva Bolkestein». È l’appello del coordinatore nazionale di Cna balneatori Cristiano Tomei ripreso a gran voce dagli imprenditori balneari dei comuni maremmani in un incontro con i rappresentanti di Cna balneatori, nella sede dell’associazione, per parlare dell’applicazione della proroga per altri 15 anni (fino al 2034) della concessione demaniale agli stabilimenti che consente fra l’altro ai titolari di non rimuovere le strutture leggere e smontabili.
Una decisione inserita nel maxiemendamento alla legge di bilancio che però, al momento, tarda a essere recepita da una normativa regionale.
«Chiedo ai gestori degli stabilimenti – dice Adalberto Sabbatini, coordinatore provinciale di Cna balneatori – di non attendere la Regione ma di fare istanza ai rispettivi Comuni di appartenenza per chiedere direttamente il prolungamento della concessione. Legittimo, peraltro, perché lo prevede una legge dello Stato».
La Cna non ci sta ad attendere, tantomeno i balneari e i sindaci dei Comuni.
Se ne fa portavoce il primo cittadino di Capalbio Luigi Bellumori, che nelle prossime settimane convocherà tutti i rappresentanti degli stabilimenti balneari del suo territorio.
«Dobbiamo puntare sulla ricettività e sui servizi che il nostro comune offre – dice – lo stesso vale per gli altri comuni. Attediamo risposte dalla Regione».
Sulla questione Bolkestein, Cna chiede intanto alle imprese di rivolgersi all’associazione di categoria per tutelarsi.
Che non si debba perdere tempo è sottolineato anche dalla direttrice di Cna Grosseto Annarita Bramerini che vira su altre questioni non di secondo piano: il rischio di erosione costiera di parte del litorale della provincia e del pagamento ridotto del canone demaniale annuale, entrambe scaturite dai gravi danni causati dalla mareggiata che ha colpito la costa maremmana lo scorso ottobre e che hanno consentito alla Regione Toscana, così come ad altre in Italia, di ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Ma anche su questo da Firenze ancora nessuna circolare che dia via libera alle procedure.
«Non è possibile – spiega – che si arrivi in prossimità della stagione estiva per avviare i bandi per l’assegnazione dei lavori a protezione dell’erosione costiera. Si chiede alla Regione di chiudere questa partita così come quella legata ai ricorsi per gli sconti da ottenere sui canoni che devono essere sostenuti ogni anno».
Al momento il pagamento dei canoni è sospeso: una volta che verrà dato il via dalla Regione, si attiverà la procedura del risarcimento dei danni che sarà in seguito decurtato dal pagamento del canone complessivo dovuto. «Siamo in attesa di sapere – conclude – quali siano le modalità da seguire per garantire la riduzione del canone ai gestori». —
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