Il Tirreno

Grosseto

roccalbegna 

Politici e sindacati all’Asl «Inaccettabile togliere la pediatria a tre paesi»

F.B.

La decisione dell’azienda di eliminare da marzo il servizio a Roccalbegna, Castell’Azzara  e Semproniano suscita la critica di Fdi, Forza Italia e Cgil 

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roccalbegna. Partiti politici e sindacati a fianco dei sindaci di Roccalbegna, Semproniano e Castell’Azzara che da marzo perderanno l’ambulatorio di pediatria. Forza Italia, Fratelli d’Italia, Cgil e Spi Cgil chiedono che l’Asl assicuri la pediatra in tutti i comuni dell’Amiata.

Sandro Marrini, coordinatore di Forza Italia di Grosseto, entra nella polemica fra i tre sindaci, privati del presidio di pediatria nei rispettivi comuni, e l’Asl. «Ci uniamo alla protesta – dice Marrini – contro la decisione dell’azienda sanitaria di eliminare l’ambulatorio pediatrico settimanale nei loro comuni. Oramai i tagli ai servizi Asl sono all’ordine del giorno e le conseguenze ricadono sui cittadini: quando si tratta di bambini non dovrebbero essere presi in considerazione budget e numeri e togliendo servizi nei paesi altro non si fa che spronare le persone ad andarsene in città più grandi». Il coordinatore forzista ricorda al centrosinistra promesse disattese.

Concetti ribaditi anche da Cgil e Spi Cgil. «Non è più accettabile lo scarto fra le parole e i fatti rispetto ai servizi essenziali nelle zone montane e periferiche. Quello che rischia di succedere con l’interruzione dell’ambulatorio pediatrico a Semproniano, Castell’Azzara e Roccalbegna per Cgil e Spi Cgil è inaccettabile», dicono Claudio Renzetti, segretario della Camera del lavoro, e Olinto Bartalucci, segretario confederale con delega a sanità e welfare. «Nell’incontro con il direttore del distretto socio-sanitario – riferiscono Renzetti e Bartalucci – ci è stata ribadita la posizione aziendale. E cioè che per i bambini non cambia di fatto nulla, poiché le attività ambulatoriali sono per il 90% programmate, e che per le emergenze e le visite ci sono i pediatri di famiglia. Noi continuiamo a ritenere che ai genitori di neonati, bambini e adolescenti residenti in quelle comunità non si può chiedere di spostarsi per una visita pediatrica, anche di qualche decina di chilometri dalla loro residenza».

Solidarietà ai sindaci e pungolo all’Asl anche da Fabrizio Rossi, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia. «È impensabile – dice – che i piccoli che sono ammalati debbano essere portati in luoghi lontani dalla propria abitazione per essere visitati e curati. Chiediamo con forza che ai vertici della Asl, nel rispetto di tutte le persone, soprattutto per quelle più deboli, di riattivare il servizio ambulatoriale, con un pediatra dedicato, che svolga il servizio nei comuni di Semproniano, Roccalbegna e Castell’Azzara. Questa situazione non può essere tollerata, se la regione è insensibile intervenga il governo». — F.B.

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