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Il mitico “Piombino” a 102 anni balla in strada tra le maschere del Carnevale - Video
Rapito dal ritmo dei Village People, lo storico pescatore si scatena durante la sfilata con le Fatine di Insieme in Rosa
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Quando è sbucato in mezzo alle Fatine di Insieme in Rosa e ha incominciato a ballare sulla musica dei Village People, è diventato subito protagonista. L’anziano ballerino infatti, “tirato” come un ventenne, è Osvaldo Ottanelli, ma se a Castiglione della Pescaia lo chiamate così in pochi sanno chi è. Se invece pronunciate il suo soprannome, “Piombino”, tutti vi risponderanno.
Osvaldo infatti è uno dei personaggi per eccellenza della cittadina costiera che il prossimo 16 giugno toccherà quota 103 anni. Sì, avete capito bene: centrotre anni. E ad ogni occasione particolare non fa mancare la sua presenza.
Il Carnevale è stata l’occasione giusta per andare in piazza e Piombino ci ha messo due secondi a entrare nel vivo della festa. Le telecamere dei telefonini a quel punto sono state solo per lui, che non ha fatto una piega, anzi.
La storia di Osvaldo Ottanelli è stata raccontata più volte. E come potrebbe essere diversamente, per un uomo che ha traversato oltre un secolo? Nel 2013 per esempio Piombino fu ospite di Maurizio Costanzo nella trasmissione di RaiUno Bontà Sua, dove si mise a raccontare le varie peripezie, soprattutto da giovane.
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Osvaldo è originario dell’Isola d’Elba ma a Castiglione arrivò da bambino, per poi rimanerci. Nel 1945 fu anche arrestato e incarcerato per cinque giorni. «Mi rinchiusero nel carcere di Porto Azzurro insieme agli ergastolani – spiegò – perché la prima moglie mi aveva denunciato per adulterio. Quando sono uscito ho pagato un pranzo a tutti i carcerati, che poi mi salutavano quando poi ci tornavo e passavo sotto le finestre del carcere con la barca da pesca».
Piombino ha alle spalle due matrimoni, quattro figli, dieci nipoti e quindici pronipoti, e durante la primavera e soprattutto in estate è facilissimo trovarlo sul molo, davanti al ristorante Da Antonietta del suo amico Tonino Veri, a cui rammenda ancora le reti da pesca, e che poi devono discutere perché Piombino vorrebbe sempre uscire in mare, lui che della pesca sa praticamente tutto, avendo avuto anche un negozio proprio sul lungo porto per tanti anni.
Tra i suoi racconti, ce n’è uno in particolare sulla pesca. «In una delle prime uscite in mare a nove anni – ricorda Piombino – mi ero ritirato sottocoperta perché non mi sentivo tanto bene. Gli altri pescatori però non se n’erano accorti, e così quando tirarono su le reti mi scaricarono e coprirono con circa 9 quintali di sardine. Per un giorno sono rimasto letteralmente sommerso. Credo che la passione per il mare e la pesca sia iniziata così».
Nel 1967 insieme alla seconda moglie riuscì ad aprire la pescheria lungo il porto, che in poco tempo diventò un punto di riferimento e di culto fino, sia per i clienti, ma anche per chi voleva ascoltare le storie avvincenti di quell’uomo dai capelli elettrici, con un aneddoto che accompagnava l’acquisto, per la gioia di tutti, specialmente i turisti.
Proprio sui capelli c’è ovviamente un’altra storia. «I capelli mi sono venuti completamente bianchi – racconta – scappando furtivamente da una casa durante un incontro amoroso. Il marito non era previsto che rientrasse e invece si presentò all’improvviso; e dal quel giorno, per la paura, la chioma cambiò colore».
Seppur abbondantemente Piombino abbia superato il secolo di vita, ancora oggi ha mille interessi. «Sì, è vero – dice – cerco di rimanere sempre in movimento, quando posso vado a cercare i funghi e le more. Bisogna avere qualcosa da fare. Forse è questo il segreto per vivere a lungo. Tutti i giorni mangio almeno una volta il pesce e cose semplici. Se devo dare un consiglio: amate chi vi sta vicino».
L’unico inghippo è che lo scorso anno non gli hanno rinnovato la patente e deve chiedere un passaggio per farsi portare in giro...
A Castiglione della Pescaia Piombino è una vera istituzione e sicuramente anche domenica prossima non mancherà di certo alla sfilata di Carnevale.
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