Attenzione
Tuscany Bay Gli abusi edilizi e «le rigidità variabili»
L’intervento
Il Tuscany Bay di Orbetello, il locale legato con un filo rosso al grande Pino Daniele, cambierà nome e riaprirà a Pasqua: a farsi avanti per il nuovo corso è stato Sandro Gentili, ex proprietario del Red Carpet Club di Porto Ercole ed ex gestore del King’s di Cala Galera. L’imprenditore Guido Del Gizzo interviene il giorno dopo la notizia del passaggio di mano.
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Che il “Tuscany” riapra, dopo lo stato di abbandono e degrado in cui versa dalla scorsa primavera, è una buona notizia e Sandro Gentili, che ha collaborato in passato con le scorse gestioni, sa dove mettere le mani.
La scorsa primavera, assistiti dall’avvocato Boccini e di concerto con il legale del Comune, l’avvocato Tamburro, offrimmo di risanare i debiti della precedente gestione di circa 100mila euro e il pagamento del canone di affitto concordato di circa 120mila euro: ci fu risposto che, in presenza di abusi edilizi su terreno demaniale, la concessione andava revocata e il locale fu, infatti, frettolosamente sgomberato, le attrezzature smontate e fu emessa un’ordinanza di demolizione degli abusi.
Nessuna demolizione ha avuto luogo, ma abbiamo appreso che gli abusi potrebbero essere sanati per motivi di «pubblica utilità», con il pagamento di una sanzione amministrativa. Evidentemente, esistono delle normative a rigidità variabile, di cui non eravamo a conoscenza.
Da professionista qual è, Sandro Gentili ipotizza investimenti per alcune centinaia di migliaia di euro: affitto, parcheggio, sistemazioni esterne, ristorante, jazz bar, spiaggia, tutto destinato ad una «clientela selezionata» cioè con buona capacità di spesa e, quindi, esigente. Il problema è che la concessione, a quanto è dato sapere, riguarda una sola annualità: il rischio di impresa è decisamente elevato. La soluzione potrebbe essere, di nuovo, nelle rigidità variabili…. –
Guido Del Gizzo
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