Gioco
La carica dei mille: «Noi vogliamo lavorare Il reddito di cittadinanza non ci interessa»
Il Tirreno in fila con gli aspiranti ad un impiego che ieri hanno presentato i loro curricula alla Borsa mercato di Braccagni
«Vogliamo lavorare e non fare domanda per ricevere il reddito di cittadinanza». Parole del migliaio di candidati ad un impiego che ha preso parte alla Borsa mercato lavoro 2019, organizzata dall’Ente bilaterale del turismo toscano ieri al Centro Fiere di Braccagni.
gli aspiranti
Tutti con curriculum vitae in mano, in trepidante attesa, dalle 9 erano in fila ai portoni d’ingresso per sostenere, a turno, il colloquio. Si tratta di un esercito di potenziali stagionali, tutti o quasi con tanti anni di esperienza alle spalle nonostante, in gran parte, fossero al di sotto dei trent’anni; ma non è mancato chi, fra gli over 35, abbia preso parte agli incontri con le aziende per trovare un’occupazione anche stabile.
le candidature
Fra le offerte di lavoro ambite, sono state prese di mira quelle di alberghi e residence ma anche di bar, birrerie, ristoranti e gelaterie, come quelle dei camping che cercano animatori. Al termine Il Tirreno ha visto volti soddisfatti tra i partecipanti, molti dei quali erano già sicuri di essere assunti: chi con un pre-contratto firmato e chi invece dopo magari un periodo di rodaggio. Le idee questo esercito di aspiranti lavoratori le ha chiare: il reddito di cittadinanza – opportunità che aveva persino impensierito gli organizzatori della Borsa che temevano quest’anno una più tiepida adesione – interessa poco. I maremmani, in barba ai nuovi sussidi, vogliono assolutamente lavorare. Il desiderio di trovare un’occupazione per l’estate ha fatto breccia nella volontà candidati.
le aspettative
È il caso di Enrico Arezzini: «Ho un’esperienza decennale come pizzaiolo e cerco lavoro in un camping village. Reddito di cittadinanza? Nemmeno ci penso, anche perché non lo danno a tutti. Lo evito volentieri». C’è chi vuole mettere a frutto esperienze passate per dedicarsi a mansioni un po’ diverse. «Mi sono occupata di innovazione nel mondo del turismo e sono stata proprietaria di due locali – spiega Giada Breschi – e ora mi piacerebbe lavorare in una struttura, a contatto col pubblico o dietro la scrivania non importa. Non sono favorevole al reddito di cittadinanza, voglio lavorare e basta» . Stessa opinione per Giada Catalano che a Il Tirreno accenna alcuni dei suoi lavori passati nel turismo. «Ho fatto la receptionist per quindici anni – aggiunge – e per quattro anni ho svolto il ruolo di capo ricevimento import/export nel settore delle imbarcazioni. Considero il reddito di cittadinanza molto rischioso, credo che a lungo termine favorisca il lavoro nero». Non manca chi continua a candidarsi ed a ottenere lo stesso lavoro contando su un buon curriculum. «Dove potrei cercare lavoro – racconta Alessandro Verdi – se non nella ristorazione? Sono stato anche in Valtellina, cerco in Maremma un impiego in cucina che possa fare al caso mio. Sul reddito di cittadinanza cosa dire? Credo che sia meglio parlare della tutela del lavoro, non invitare a non lavorare». —
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