Gioco
I balneari pronti a investire «Ma sono necessarie tutele»
Franceschelli (Sib) e Orlando (Ascom) dopo la proroga delle concessioni. Chieste certezze sulle scadenze temporali: «Dobbiamo essere noi a decidere»
GROSSETO. Gli imprenditori balneari della Maremma si sono riuniti attorno a un tavolo ieri mattina, convocato nella sede Ascom di Grosseto. All’ordine del giorno le novità normative introdotte a fine 2018 dal governo, che prevedono la proroga alle concessioni balneari per altri 15 anni, cercando così di dare una risposta alla tanto discussa direttiva comunitaria Bolkestein.
Tre lustri sono un periodo abbastanza lungo per tornare a ragionare di investimenti, ma certo sapere che c’è una scadenza non giova molto alla spinta imprenditoriale verso questo settore. È questo aspetto che lascia un retrogusto di amaro alla Sib, il sindacato balneari della Confcommercio. «Abbiamo ottenuto, anche grazie ai nostri vertici nazionali, che la scadenza delle concessioni sia stata rimandata al 1 gennaio 2034 - dice il presidente Sib Grosseto Enrico Franceschelli - Questo ci permette di investire sulle nostre strutture, che in alcuni casi hanno bisogno di interventi consistenti in vista delle stagioni future».
La proroga rappresenta certamente un passo in avanti rispetto a rimettere al bando le concessioni, come prevede la Bolkestein, ma la strada da fare è ancora molta. «Noi puntiamo a difendere le nostre aziende a tutto tondo, sono aziende a tutti gli effetti, e dobbiamo essere noi a decidere quando questa hanno un termine anziché un altro».
Il direttore della Ascom, Gabriella Orlandi, è sulla stessa linea, sostenendo che i balneari hanno necessità di essere tutelati da scadenze e ritiri delle concessioni: «Questo settore deve essere messo in sicurezza: le imprese non posso investire se non hanno una pianificazione temporale importante, soprattutto quando gli investimenti sono rilevanti».
Il dialogo tra le associazioni e l’esecutivo giallo-verde comunque non si ferma alle concessioni. Un altro tema in progress, illustrato agli imprenditori dura, è quello degli indennizzi legati a calamità naturali. «Stiamo interloquendo- spiega appunto Orlando - con la presidenza del consiglio dei ministri, che a novembre ha emesso un documento importante a novembre che esorta le amministrazioni locali e la Protezione civile a riconoscere dei contributi a sostegno». Contributi che, ad oggi, dovrebbero ammontare a 20mila euro. «Non sono spesso sufficienti, ma, visto che sono a fondo perduto, sono importanti da intercettare», spiega il direttore Ascom.
Ci sono anche interventi contro l’erosione in programma, finanziati questa volta dalla Regione, come quelli che partiranno a Castiglione della Pescaia. «Stanno partendo dei lavori di ripascimento dopo la mareggiata grave di ottobre - spiega Franceschelli - Grazie a fondi regionali abbiamo ottenuto finanziamenti per tre lotti di interventi, così che il comparto di Castiglione della Pescaia e Punta Ala, nel periodo tra il 15 aprile e il 15 maggio, potrà vedere riorganizzato il servizio spiaggia».
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