Il Tirreno

Grosseto

sindacati e asl toscana sud est 

«Sanità in affanno» Personale verso lo stato d’agitazione

El. G.

L’azienda annuncia 52 assunzioni nell’area vasta La Uil attacca: «Non basta, serve una programmazione»

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GROSSETO. L’Asl Toscana sud est annuncia d’aver deliberato 52 assunzioni a tempo determinato di infermieri, ostetriche e Oss (operatori socio-sanitari) nell’area vasta Siena, Arezzo e Grosseto ma il sindacato chiede di più: vuole un piano del personale “strutturato” e annuncia lo stato d’agitazione per protestare contro le difficoltà. Doppi turni, ferie non consumate e quant’altro. L’Asl non fornisce dati disaggregati sul numero di assunzioni in Maremma, ma si limita a spiegare genericamente che «saranno assunti 35 infermieri, 8 ostetriche e 9 Oss». L’obiettivo è «reintegrare il personale assente, anche a seguito di dimissioni o rinuncia alla proroga del contratto da parte di alcuni lavoratori». Il personale sarà individuato attraverso graduatoria Estar. «Questa delibera – prosegue l’azienda – segue la 1192 del 13 novembre 2018 con cui erano stati deliberati 76 infermieri e 42 Oss per copertura del turn over; la 1308 del dicembre 2018 che prorogava incarichi a tempo determinato e la 1302 del dicembre 2018 che deliberava 38 contratti di somministrazione di lavoro temporaneo per far fronte al picco influenzale. L’Asl Toscana sud est sottolinea l’impegno per reintegrare le risorse carenti e il potenziamento dei servizi, soprattutto nei periodi di iperafflusso».

I sindacati però non ci stanno e promettono battaglia. In una nota a firma di Sergio Sacchetti (coordinatore provinciale di Uil Fpl, federazione poteri forti di area vasta) inviata anche a nome di Cgil Fp e Cisl Fp territoriali di area vasta, il sindacato punta il dito sul personale in affanno. La stessa Uil non sa quanto ne sarà convogliato in Maremma e informa sull’avvio di uno stato d’agitazione (situazione propedeutico allo sciopero), dato che «il personale è in difficoltà cosi come i servizi. Chi è in prima linea tutti i giorni lo sa bene - dice il sindacato - E lo sanno bene i cittadini che ogni giorno hanno sotto gli occhi la situazione della nostra sanità. Abbiamo chiesto da tempo di potenziare il personale. Inutile tentare di dimostrare sulla carta che i numeri ci sono. Nella realtà funziona diversamente: assenze lunghe, abuso di personale interinale, tentativi di coprire i “buchi” con doppi turni e soluzioni che a volte sfiorano l’inosservanza del Ccnl». Personale che non riesce ad andare in ferie; «procedure di mobilità interminabili a causa delle modalità incerte di assegnazione del posto. È chiaro - attacca il sindacato - che manca la capacità di programmazione e di visione a medio termine. Anche per medici e dirigenza tecnico amministrativa la situazione non è dissimile ed al momento abbiamo la sensazione di stare su una barca senza controllo. In più da tempo assistiamo al balletto delle nomine dei vertici della direzione che non aiuta a rasserenare gli animi e contribuisce a creare incertezze. Non ci interessa chi governerà l’azienda ma come la governerà. I lavoratori hanno bisogno di risposte: manca il personale, manca l’organizzazione. Manca la programmazione». Il sindacato ha chiesto un incontro con l’azienda: senza risposte andrà allo stato d’agitazione e alo sciopero. —El. G.

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