Il Tirreno

Grosseto

COMMERCIO

Il mercato internazionale si sposta in centro storico

Riccardo Ginanneschi, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Carla Palmieri ed Enrico Collura
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Riccardo Ginanneschi, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Carla Palmieri ed Enrico Collura

Gli stand di 22 paesi del mondo lasciano piazza Esperanto e colonizzano via Saffi e piazza Pacciardi

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GROSSETO. Il mercato internazionale etnico si trasferisce in centro storico (via Saffi, piazza Pacciardi) e cambia formula diventando un’esperienza “pilota”, secondo la definizione data da Comune e Ascom Confcommercio che con il Ccn (presente Enrico Collura) l’hanno presentata in sala consiglio.

Non ci sarà più la consueta formula di Piazze d’Europa in piazza Esperanto subito fuori dalle Mura - format promosso in tutt’Italia da Fiva (sindacato di categoria degli ambulanti Ascom) – ma ecco “Il mondo dentro le Mura”, mercato internazionale di nuova impostazione che sempre da Piazze d’Europa parte per trasformarsi in qualcosa di nuovo e andare incontro – dice Carla Palmieri di Ascom – «alle esigenze sollevate da Comune e commercianti». Più che esigenze, a Grosseto si erano posti problemi. Ascom e Comune (quest’ultimo presente ieri con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore al commercio Riccardo Ginannneschi) spiegano d’aver dovuto «lavorare a lungo per risolvere i vari problemi già dalla scorsa estate…».

Quali? In primo luogo la carenza di parcheggi, sollevata dai commercianti locali. Chi andava a Piazze d’Europa si sentiva spesso scoraggiato a entrare “dentro” il centro storico: indotto a parcheggiare lontano, difficilmente era disposto a compiere qualche passo in più per varcare gli accessi alla fortificazione. Perciò una delle principali contestazioni al format era che il maxievento non portasse reale promozione agli operatori locali ma solo a quelli internazionale. Dopo aver valutato a lungo, si è proceduto a spostare il mercato dentro le Mura «per valorizzare ulteriormente – dice il sindaco - il centro storico. Siamo convinti degli effetti che tutto ciò avrà da un punto di vista promozionale e turistico».

Spostare il mercato dentro le Mura significa liberare il parcheggio di piazza Esperanto e rendere più agevole l’ingresso in centro storico. E stavolta lo “struscio” tra le bancarelle etniche dovrebbe avere un indotto reale, almeno si spera, sugli operatori locali (gli effetti saranno valutati nell’occasione). La nuova location sarà via Saffi e piazza Pacciardi (ex piazza della Palma); la data sarà dal 1° al 3 marzo (non più novembre). Il numero di stand calerà dai 120 di piazze d’Europa a 75; questo perché il centro storico ha spazi più ristretti del circuito esterno per cui si è dovuto fare una scrematura (ci ha pensato la Fiva nazionale). Gli stand proverranno sempre da 22 paesi del mondo; ci saranno tipicità artigianali ed enogastronomiche, etniche e regionali. La zona dedicata al cibo sarà piazza della Palma. Si tratta di un progetto «sperimentale», ribadisce Palmieri che ringrazia l’assessore per averlo reso possibile, sperando di replicare se avrà successo. Alla fine il centro storico non potrà più per effetto del nuovo regolamento sul decoro ospitare in pianta stabile prodotti che non siano italiani e maremmani al 100% (le insegne delle nuove attività dovranno essere in “caratteri della cultura occidentale” e oltre il 50% della superficie di vendita sarà riservata ai prodotti della tradizione italiana…), ma lo stesso centro storico è scelto come location “temporanea” per fiere e prodotti etnici. —

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