Il Tirreno

Grosseto

case popolari 

Epg aumenta i canoni di affitto agli assegnatari più abbienti

Enrico Pizzi
Epg aumenta i canoni di affitto agli assegnatari più abbienti

Nelle casse dell’ente 140mila euro in più, sono 1.200 le famiglie interessate Nessun aumento per chi si trova in prima fascia: pagherà ancora 500 euro

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Canoni in aumento, seppur lieve, e bollettini in ritardo. Sono i primi effetti della nuova legge regionale di riforma dell’edilizia residenziale pubblica che è stata approvata a gennaio ed è diventata operativa dal primo di febbraio.

Sono queste dunque, le prime novità che andranno a interessare i circa tremila assegnatari di case popolari gestite, in provincia di Grosseto, da Edilizia provinciale grossetana. Il presidente dell’Epg Claudio Trapanese e il direttore Luciano Ranocchiai hanno spiegato che la riforma del settore era attesa da 22 anni, da quando, nel 1996, era stata approvata la legge precedente: era da allora che si aspettava la possibilità di veder ritoccare i canoni per gli assegnatari appartenenti alle fasce di reddito più alte, al di sopra dei 6.525 euro che corrispondono all’importo della pensione sociale.

«Il ritardo nell’emissione dei bollettini – spiega il presidente Trapanese – deriva dal fatto che la Regione ha previsto l’immediata applicazione della norma e questo ha richiesto, per i gestori del patrimonio di edilizia pubblica, la necessità di ricalcolare i canoni già a partire dai primi di febbraio. Dei circa tremila assegnatari maremmani, saranno circa 1.200 quelli che subiranno una variazione del canone di affitto. Nessun aumento per le circa 500 famiglie che si trovano in prima fascia e che continueranno a pagare 40 euro al mese. Tra gli assegnatari in seconda fascia, con redditi fino a 13mila euro, il canone salirà solo per coloro che oggi pagano 76 euro mensili e andranno a pagarne 80. Le famiglie che sono nella fascia fino al reddito limite di permanenza (28.900 euro) subiranno incrementi di canone variabili, in media del 4-5 per cento e solo un’esigua minoranza – circa 150 famiglie – avrà un aumento più consistente, in ogni caso contenuto entro il 25% dell’ultimo canone pagato a gennaio.

La riforma permetterà all’Epg di incassare 140mila euro annui di canoni in più, rispetto al monte canoni del 2018 che è stato pari a 3,4 milioni di euro, con una morosità annua molto bassa – quasi fisiologica – rispetto alla media regionale e nazionale. Epg, come tutti i gestori, utilizza proprio i proventi dei canoni per incrementare, con investimenti, il patrimonio di edilizia pubblica, ma anche per la manutenzione degli appartamenti. Nel tempo, anche a causa di difficoltà con il codice degli appalti, e per lo scarso interesse manifestato dalle imprese per le gare di Epg, spesso andate deserte, sono “avanzati” un centinaio di appartamenti da ristrutturare: la società ha deciso che l’incremento dei canoni servirà proprio per recuperare questo ritardo.

Per dare risposta alla domanda di alloggi popolari, Epg nel 2019 darà il via anche ad alcuni cantieri per nuove costruzioni: un fabbricato a Follonica (18 appartamenti) e due edifici a Grosseto, in località Stiacciole (20 appartamenti), ma è riuscita anche a mettere in campo due procedure di acquisto da privati a Roccastrada e a Santa Fiora per 12 e 4 appartamenti. Infine, Epg ha promosso un intervento in via Orcagna, per il ceto medio, per la realizzazione di 16 alloggi. Sono in corso, inoltre, le procedure per finanziare altri 12 alloggi alle Stiacciole e 38 in via Sforzesca a Grosseto. —

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