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Ascensore guasto al Falusi: è polemica

Giulia Sili
Ascensore guasto al Falusi: è polemica

Marrini denuncia l’impossibilità per gli ospiti di lasciare le camere, Poli smentisce. Un impianto su tre funziona bene

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«Gli ascensori della Rsa Marina di Levante non funzionano»: l’allarme, arrivato da Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia, è stato però smentito da Sandro Poli, presidente dell’istituto Falusi. «Ci risulta che dalla scorsa settimana alla casa di cura Rsa Marina di Levante – spiega Marrini – dei tre ascensori presenti non ne funzioni più neppure uno. Una criticità che si riflette inevitabilmente sugli anziani ricoverati nella struttura che ha sede accanto alla Colonia Marina di Follonica. A quanto sappiamo da tempo su tre ascensori in dotazione nella struttura solo uno era rimasto in funzione e da alcuni giorni anche quello è guasto. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno, vogliamo capire come mai per riparare un guasto ci voglia così tanto tempo». E Marrini continua: «Non avendo a disposizione l’ascensore gli operatori sono costretti a portare i pasti a ogni anziano nella propria stanza e i degenti hanno a disposizione solo una piccola area comune dove trascorre il tempo. Insomma un disagio notevole».

Poli smentisce però la notizia: «È vero che abbiamo avuto problemi con gli ascensori ma dei tre che sono presenti nella struttura di Marina di Levante, uno funziona ed è a disposizione degli ospiti. Detto questo, non siamo con le mani in mano ma stiamo cercando di risolvere i problemi riscontrati».

Poli spiega che il guasto agli ascensori è causato dall’acqua marina che, per problemi strutturali della vecchia Colonia risalente agli anni 20 del Novecento, ha riempito i pozzini.

Il guasto si era verificato anche a Natale quando erano dovuti intervenire i vigili del fuoco.

Da allora la situazione era stata risolta fino alla rottura di questa settimana. Gli ascensori del Falusi hanno bisogno di interventi e, uno in particolare, è ad oggi inutilizzabile: l’acqua marina di risalita ha invaso il vano e per motivi di sicurezza gli operai non possono intervenire.

Prima di lavorare sull’ascensore rotto è infatti necessario fare una impermeabilizzazione del sottosuolo cosicché l’acqua non penetri più. «Stiamo lavorano da diversi mesi con la Asl che è concessionaria per la Regione di questo edificio – continua Poli – e stiamo vedendo di risolvere questi problemi strutturali dovuti all’acqua».

L’altro ascensore si è fermato da circa una settimana ma sulla porta è stato messo un avviso per i parenti dove è spiegato il problema. Tutte le aree comuni sono al piano terra ed è stato chiesto di limitare l’uso del terzo ascensore soltanto a chi ha veramente difficoltà di deambulazione: il rischio è quello di perdere veramente la possibilità di spostarsi fino all’intervento dei tecnici. L’Asl ha però annunciato che in settimana il secondo ascensore rotto verrà sistemato. —

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