Sicurezza
Albero cade nell’orto a ottobre «E nessuno l’ha ancora tolto»
grosseto. Era il 28 ottobre scorso quando un vento fortissimo spirò per ore su Grosseto e provincia facendo strage di alberi, pali della luce, tensostrutture, e lasciando il territorio con le ossa rotte.
In via Scansanese, in quell’occasione, un albero fu letteralmente sradicato dalle raffiche e finì sull’orto di Marcello Migliorini, pensionato. Che, da quel giorno, non riesce più ad accedere alla terra. Perché l’albero non è stato più rimosso.
«Vennero subito i vigili del fuoco ma dissero che non spettava a loro rimuoverlo», spiega Migliorini.
«Quindi ho chiamato i vigili urbani – prosegue – che sono venuti, hanno fatto le foto, ma ancora l’albero è qui e nessuno lo ha tolto».
L’orto non è di proprietà del signor Migliorini. Si tratta infatti di un orto sociale, uno di quegli appezzamenti di terreno di proprietà pubblica che vengono dati in affitto con un bando. Migliorini lo occupa, pagando regolare affitto, ormai da una decina d’anni.
«Non è la prima volta che qua nessuno interviene per queste questioni – spiega Migliorini –. Già nell’aprile del 2015 il Consorzio Bonifica ripulì dei fossi in zona e lasciò tutto il materiale vegetale nelle fosse. Feci delle foto, andati a protestare, anche per il rischio incendi che secondo me c’era. Siamo nel 2019, quella roba è ancora lì e nessuno l’ha mai tolta».
Alle potature e agli sfalci da quattro mesi si è aggiunto questo grosso albero caduto sotto le raffiche di fine ottobre. Migliorini si è anche rivolto a un avvocato per capire se l’inerzia delle istituzioni sia legittima.
Intanto, in attesa che dai “palazzi” qualcuno batta un colpo, e soprattutto salga su un camioncino e venga a sgomberare il suo orto dall’albero, lancia una pubblica protesta per accendere i riflettori su un disagio che reclama una soluzione. —
F.F.
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