Sicurezza
Carnevaletto da Tre soldi: 8mila presenze per il debutto
Successo per la prima giornata della 50ª edizione del Carnevaletto di Orbetello: sei carri con temi di attualità - Le foto
ORBETELLO. Il Carnevaletto da Tre soldi di Orbetello è iniziato col botto collezionando 8mila presenze alla prima sfilata. Una cinquantesima edizione baciata dal sole che ha portato a Orbetello tantissimi curiosi e appassionati del Carnevale.
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Sono state le majorette di Casperia e la Filarmonica di Grosseto a dare il via alla kermesse. Ad entrare per primi lungo corso Italia sono stati i colori accesi e le atmosfere esotiche del Carnaval del Sol del rione di Piazza d’Armi. Sul carro spicca una macchina rosa. Un tripudio si colori e di allegria nei costumi, nelle danze e nella costruzione di carta pesta.
Neghelli ha portato in scena la mania dei selfie, dell’abbronzarsi con l’Iphone. Il carro si intitola "Si Selfie chi può". Tantissimi emoticon hanno invaso Orbetello e hanno danzato raccontando un mondo in cui tutti sono schiavi del cellulare. Sul carro tanti colori e le icone di Facebook. Instagram e tanti “like”.
Il Giorno e a Notte è la realizzazione del rione Orbetello centro. Stelle, lune, soli, hanno danzato per la via portando nella piazza il romanticismo di due amanti, il Giorno e la Notte che si sfiorano senza mai potersi incontrare.
Tanti astronauti sono arrivati in riva alla laguna col carro allegorico di Fonteblanda e Talamone. Al centro del carro un Amstrong che fa la linguaccia mettendo la bandiera americana sulla Luna. Sarà successo davvero? Sarà stato tutto girato in uno studio televisivo? Il rione Fonteblanda e Talamone propone il tema delle fake news partendo da quella che per alcuni è stata la prima in assoluto.
Con il rione Stazione Orbetello ha fatto un salto indietro di 500 anni, alla morte del genio di Leonardo Da Vinci. Ad aprire la parata del rione una Gioconda che sogna di tornare in Italia e invita Salvini ad aprire le frontiere. Sul carro svettano Leonardo e le sue invenzioni.
A concludere la sfilata il Carrissimo del 2018, Albinia, con “Giu le mani”. Una costruzione che vuole rendere omaggio alla donna offesa, zittita. Un invito a “mettersi in piedi davanti a una donna”, a rispettarla. Una figura femminile è al centro del carro. Intorno a lei fiori e farfalle. Una donna piegata che però riesce a rialzarsi.
La prima giornata di sfilate si è conclusa con un bagno di folla. Tutto è avvenuto nel rispetto delle stringenti norme di sicurezza. Alle uscite le persone venivano conteggiate in modo che dentro l’area delle sfilate fossero sempre rispettati i criteri di sicurezza. —
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