Attenzione
Discarica di Cannicci, la commissione: "Troppa plastica"
Visita all'impianto dove scoppiò un incendio nel 2017. La sindaca: "Da 30 anni il Comune vive sulla discarica, ma deve ripensare se stesso"
CIVITELLA. Visita oggi, lunedì 18 febbraio, della commissione di inchiesta del Consiglio regionale sulle discariche e sul ciclo dei rifiuti, presieduta da Giacomo Giannarelli (M5s), alla discarica di Cannicci, nel territorio di Civitella Paganico (Grosseto), gestita da una società a capitale interamente pubblico detenuto dal Comune.
La commissione, spiega una nota, è stata accolta dalla sindaca di Civitella Paganico Alessandra Biondi. Nel giugno scorso, in seguito a un incendio di natura presumibilmente dolosa, la discarica è stata sottoposta a sequestro.
"Siamo qua per verificare con i nostri occhi la gestione di questa importante discarica per i rifiuti solidi urbani - ha sottolineato Giannarelli -. Le maggiori preoccupazioni per la provincia di Grosseto vengono dalla Sitoco, nella zona di Orbetello e dalla piana di Scarlino. Questa una discarica autorizzata per i rifiuti solidi urbani. Sappiamo che nella transizione verso zero rifiuti e l'economia circolare non possiamo fare a meno delle discariche".
Per Giannarelli, però, è ancora troppo elevato il conferimento in discarica di materiale plastico ed è quindi opportuno pensare a ulteriori impianti per il riciclaggio.
Tra i presenti alla visita anche il vicepresidente della commissione di inchiesta Francesco Gazzetti (Pd).
"Il mio comune vive da trent'anni sulla discarica - ha osservato la sindaca Biondi -, abbiamo una bassa pressione fiscale e le scuole possono contare su buoni finanziamenti. L'obiettivo è quello di ridurre al minimo il conferimento in discarica, garantendo comunque la sostenibilit economica. Bisogna differenziare, lo deve fare anche il comune e ripensare se stesso".
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