Gioco
Cattivi odori arrivano dal campo di calcio: «In estate non si può aprire la finestra»
I residenti di via Sicilia hanno chiesto l’intervento dell’Asl: l’erba è realizzata in materiale sintetico e l’acqua ristagna
GROSSETO. In estate, l’odore dell’erba sintetica del campo di calcio dell’Invicta accanto al sacro Cuore è nauseabondo. «Quando fa caldo - e in città succede per mesi e mesi - siamo costretti a tenere le finestre chiuse, perché non si respira», dice Francesca Guidi. È lei un’altra delle residenti della zona delle regioni che si è presentata venerdì mattina al bar Che palle, dove era in programma un altro appuntamento con Caffè Tirreno.
«Abbiamo presentato un esposto alla polizia municipale - dice - ma non sappiamo che fine abbia fatto. L’odore è davvero insopportabile, ma abbiamo anche paura che le sostanze utilizzate per realizzare l’erba sintetica, siano pericolose per la salute». Tre anni fa la società che gestisce il campo di calcio accanto alla chiesa del Sacro Cuore realizzò quella copertura in materiale sintetico. Gli abitanti, costretti a sentire un odore acre come quello dei pneumatici, parlò con i vertici della società che fornirono tutte le autorizzazioni per la realizzazione del verde e anche le certificazioni rilasciate dalla ditta costruttrice. «L’Asl, dopo un sopralluogo - spiega ancora Francesca Guidi - rilevò la presenza di inconvenienti igienici, invitando i gestori del campo ad annaffiare il terreno più spesso». L’Invicta quindi, cominciò ad innaffiare più spesso.
«Ma così facendo - dice Guidi - si creava ogni giorno una pozza di acqua ristagnante che emanava cattivi odori e che faceva moltiplicare le zanzare. Per noi l’estate è un supplizio». La società, per ovviare a questo problema ha scavato anche una buca che però ha una base di cemento e l’acqua defluisce male, creando continue pozze sul marciapiede. «Abbiamo trovato molti articoli che spiegano che l’erba sintetica potrebbe essere cancerogena - dice Francesca Guidi - Noi non abbiamo certamente le competenze per stabilirlo ma quello che abbiamo chiesto sono stati una serie di controlli per eliminare quel cattivo odore che in estate ci tiene in ostaggio nelle nostre abitazioni. Abbiamo chiesto l’intervento anche dell’Arpat per testare chimicamente la qualità dell’aria nella nostra zona, ma ci hanno spiegato che i loro tecnici possono intervenire soltanto quando vengono chiamati da un Ente pubblico». In mano, i residenti, hanno quindi soltanto la nota dell’Asl che ha rilevato inconvenienti igienici. «Che cosa però significhi per noi - aggiunge - Non lo sappiamo». Il materiale utilizzato dalla società è certificato dall’azienda che lo produce e sull’impianto sportivo, l’unico ente che potrebbe intervenire è la Figc. «Però in estate - conclude - qui in via Sicilia e davanti al Sacro Cuore, non si respira per il cattivo odore».
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