La manifestazione
Video hot, la moglie ripresa nelle immagini presenta la denuncia
Grosseto, il marito della donna ha chiesto i danni a tre presunti amanti per quasi due milioni di euro e la distruzione delle immagini
GROSSETO. Il primo a farsi avanti, a presentarsi da un avvocato e a dare mandato di chiedere i danni a tre presunti ex amanti della moglie, era stato il marito. Ora, anche la donna ha deciso di rivolgersi alla Procura di Grosseto per chiedere che venga trovato il famigerato video hot nel quale sarebbe stata ripresa durante un rapporto a tre. Immagini delle quali i due uomini che avrebbero partecipato alla serata a luci rosse dicono di non sapere nulla e anzi, ribadiscono che quel rapporto non si è mai consumato.
Il sostituto procuratore Valeria Lazzerini ha delegato le indagini alla polizia postale che dovrà innanzitutto scoprire se davvero quel video finito al centro della richiesta di risarcimento dei danni, esista o meno.
È stata la donna, che ha 34 anni e due figli, a sporgere denuncia attraverso il suo avvocato, facendo nomi e cognomi dei due uomini che sarebbero stati con lei una sera. La donna avrebbe scoperto dell’esistenza di quel video del quale sarebbe la protagonista solo qualche settimana fa quando , a parlarne, sarebbero stati alcuni amici di famiglia durante una cena. Una chiacchierata che le è stata poi riferita: le immagini hard sarebbero state inviate a diversi smartphone.
La donna ha spiegato al suo avvocato che, seppure quel rapporto a tre era consenziente, non lo sarebbe invece stato il video: all’inizio dell’incontro, uno dei due uomini sarebbe stato infatti visto da lei mentre maneggiava il telefonino. Lei si sarebbe opposta a quelle riprese e «dopo l’iniziale alterco - scrive l’avvocato nella denuncia - la donna non ricorda più che fine abbia fatto quel telefono e non sa riferire se l’autore del video sia stato l’uno o l’altro degli uomini che erano con lei, entrambi non autorizzati». Per questo la trentaquattrenne ha deciso di rivolgersi al magistrato per chiedere che vengano effettuate le indagini per il ritrovamento e la distruzione del video con le scene di sesso esplicito tra i tre. Nella denuncia, viene anche dichiarata l’intenzione di chiedere il rinvio a giudizio di chi si dimostrerà essere l’autore dei reati denunciati dalla donna.
Gli uomini della polizia postale quindi, stanno cercando di ricostruire quanto successo e soprattutto stanno cercando di capire se davvero quelle immagini siano state riprese e se il video poi sia stato diffuso.
Sempre per quel filmato, il marito della donna, dopo la loro riappacificazione, ha chiesto un cospicuo risarcimento danni ai tre uomini che durante la loro crisi coniugale, avrebbero avuto rapporti con lui. Risarcimento da 250mila euro ciascuno, ai quali si è aggiunta una richiesta ulteriore, a uno solo di loro, pari a un milione di euro per il danno d’immagine che l’uomo avrebbe procurato alla società che gestisce insieme a un altro uomo. Alcuni clienti infatti, avrebbero deciso di non affidarsi più ai loro servizi dopo essere venuti a conoscenza dell’esistenza di quel filmato a luci rosse.
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