Il dolore
Otto dipendenti già in pensione con il decreto
In Municipio gli effetti della nuova normativa Intanto l’ente locale sta già provvedendo a sostituire il personale
ORBETELLO. Il Comune di Orbetello “perde” 8 dipendenti con la Quota 100. Si tratta di una misura cardine della Legge di Bilancio 2019 che si propone di contrastare gli effetti della Riforma delle Pensioni del 2011 del Governo Monti meglio nota come Riforma Fornero.
La Quota 100 è operativa dal 2019 (in via sperimentale fino al 2021) e consente l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che vantano almeno 38 anni di contributi con un’età anagrafica minima di 62 anni. Della Quota Cento hanno approfittato gli otto dipendenti che erano impiegati: uno nell’ufficio tributi, due nell’ufficio ambiente, uno all’economato, tre all’anagrafe e uno agli affari generali.
Il Comune di Orbetello però non si è fatto trovare impreparato e si è già mosso e si sta muovendo per rimpiazzare i pensionati.
Tre donne sono entrate tre settimane fa a tempo indeterminato; un’altra entrerà a tempo determinato con scorrimento della graduatoria.
La giunta ha approvato una delibera per concorsi per sostituire a tempo indeterminato un impiegato per l’ufficio ambiente, uno per il protocollo e uno per l’economato.
Il dirigente dell’ufficio tributi era già entrato in precedenza. A Orbetello sono poi arrivati due nuovi geometri che sono stati assunti a tempo indeterminato.
Il Comune lagunare ha attinto dalla graduatoria del Comune di Manciano. Nei mesi scorsi l’ente orbetellano aveva fatto un concorso per l’assunzione dei geometri che però non venne superato da nessun candidato. Tutti coloro che parteciparono al concorso furono bocciati. La vicenda suscitò del clamore.
Il Comune non ha ritenuto opportuno fare un nuovo concorso ma ha attinto dalla graduatoria del Comune di Manciano. Il Comune di Orbetello si sta pian piano riorganizzando anche con nuovo personale. Negli uffici comunali sono poi molte le donne tanto che il numero di impiegati è quasi equamente suddiviso fra donne e uomini. Il Comune vuole garantire, infatti, la possibilità alle donne di svolgere le loro mansioni senza per questo pregiudicare anche la loro vita familiare. — I.A.
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