Il Tirreno

Grosseto

l’allarme 

Ottantenne derubato da falsi assistenti sociali

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scansano. Il servizio sociale professionale del Coeso ha ricevuto segnalazioni da parte di alcuni cittadini di Scansano in merito a una coppia di donne che si spacciano per assistenti sociali, visitano case di persone anziane sole, talvolta non autosufficienti, ma non si tratta di professionisti dell’azienda.

«Invitiamo tutti a prestare attenzione - dicono al Coeso, società della salute - ricordando che il personale dell’azienda è tenuto a mostrare il tesserino di riconoscimento». Tesserino che evidentemente non aveva la donna che si è introdotto qualche giorno fa in casa di un novantenne al quale sono stati rubati alcuni oggetti di bigiotteria. L’anziano era a casa quando due donne hanno suonato il campanello, presentandosi come due assistenti sociali che avevano bisogno di verificare che tutto andasse bene. Si è fidato e le ha fatte entrare. Le due donne sono rimaste nell’abitazione di Scansano dell’uomo solo per pochi minuti, ma quando se ne sono andate l’ottantenne si è reso conto che alcuni oggetti di bigiotteria non c’erano più. Ha capito quindi che quelle due donne non erano assistenti sociali, ma solo due ladre che avevano utilizzato quello stratagemma per derubarlo. L’anziano ha raccontato quella brutta avventura al figlio che si è rivolto subito ai carabinieri che ora stanno svolgendo le indagini per capire chi fossero le due donne la cui presenza è stata segnalata a Scansano.

Sono decine le denunce presentate ai militari da anziani che sono stati raggirati da persone che si spacciano per qualcun altro: ora anche per assistenti sociali, figure professionali che godono della fiducia completa di tutti, principalmente degli anziani e delle persone che hanno bisogno. —

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