Sicurezza
Miliotti, è realtà lo Spazio Adozioni «Diventare genitori non è impossibile»
È stato inaugurato martedì dall’Associazione Ergo Sum Sarà un luogo di attività, dialogo e sostegno alle famiglie
È stato inaugurato martedì, a Grosseto, lo Spazio Adozioni dell’Associazione Ergo Sum, affidato a Anna Genni Miliotti esperta e docente in materia, e scrittrice. La Presidente dell’associazione Ilaria Clara Urciuoli ha presentato ai numerosi genitori presenti il progetto di uno spazio dedicato all’adozione, dove si potranno approfondire tante tematiche che stanno a cuore alle famiglie, dall’inserimento scolastico, alla salute, alla ricerca dell’identità.
«Ogni tematica – ha esposto Miliotti – sarà affrontata con un lavoro che coinvolgerà il gruppo, in maniera attiva, offrendo strumenti utili a superare ogni possibile sfida. Basta parlare di chi è stato adottato come di un problema da gestire. Parleremo delle loro risorse, cercando insieme di diffondere una cultura dell’adozione corretta e positiva».
Si inizia con un laboratorio di scrittura dal titolo “La tua fiaba per raccontare l’adozione”. «Insieme – ha detto Miliotti – ci avvieremo alla costruzione di una fiaba che ognuno scriverà per il bambino adottato. Il nostro laboratorio aiuterà a comprenderne meglio le ferite, i bisogni, e a nutrirlo dandogli serenità e sicurezza, rispondendo alle tante sue domande. Con una fiaba si può fare».
Miliotti ha dedicato gran parte della sua vita e della sua esperienza alla tematica adozioni. Si occupa di formazione dei genitori e degli operatori per il Centro nazionale di documentazione e analisi sull’infanzia e sull’adolescenza, per l’Istituto degli innocenti di Firenze e altre istituzioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. È tra le fondatrici del Centro di supporto all’adozione ed è membro dell’Aac Congress e dell’International family of adoption, tiene corsi post laurea sull’argomento. Ma la sua passione è la scrittura ed è autrice di circa 40 libri. Per le edizioni Franco Angeli ha pubblicato diversi saggi sull’adozione fra cui “le fiabe per … parlare di adozione”: «Ci sono storie lì dentro – spiega – vere e avvenute in Maremma. Come quella di Donatella e Paolo che con l’adozione nazionale hanno tre ragazzi di cui uno, durante la presentazione del libro, è venuto a testimoniare le sue emozioni e la sua vita. Oppure quella di Michela che nonostante avesse figli già suoi, ha adottato un bambino etiope. Casi, questi, che sfatano luoghi comuni, come quello di chi pensa che in Italia sia impossibile adottare bambini o di chi non sa che il 15% di adozioni vengono fatte da chi ha già figli».
Miliotti, che ormai ha la residenza in Maremma, ultimamente si occupa del tema della ricerca delle origini: «Sono andata per seguire dei corsi anche negli Usa e è un ramo molto interessante. La storia del bambino adottato infatti, non comincia dall’incontro coi genitori adottivi, ma parte prima. Ecco, in questo progetto grossetano vorremmo far creare storie basate sui ricordi e sulle emozioni di un bambino che assomigli molto al loro figlio». Il corso di Grosseto, che è autofinanziato («ma cerchiamo sponsor privati», chiosa Miliotti), prevede incontri che si concluderanno con un evento finale pubblico, durante il quale le fiabe saranno lette in una scuola primaria del territorio, insieme ad una mostra con i disegni dei bambini. «E chissà, forse anche un libro» aggiunge la presidente dell’associazione, che ha per scopo quello di «fornire soprattutto ai ragazzi strumenti diversi per scoprire interessi e passioni, creando con le famiglie un legame di fiducia e di collaborazione».
Per informazioni si può contattare il numero 320– 8986925, sede in via Unione Sovietica 6, I piano. –
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