Attenzione
La scelta consapevole tra cifre e condizioni
grosseto. Come fare la scelta giusta per la pensione? Inas Cisl ha redatto un vademecum.
Quota 100. È per tutti i lavoratori del settore pubblico, privato e per gli iscritti alla gestione separata. Occorrono 62 anni di età e 38 di contributi. Pro: l’anticipo fino a 5 anni rispetto alla pensione di vecchiaia. Contro: l’assegno non è cumulabile con altri redditi fino a 67 anni di età.
Opzione donna. Per le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2018 hanno maturato i contributi (35 anni) e 58 o 59 anni di età. Pro: anticipo fino a 9 anni rispetto alla pensione di vecchiaia. Contro: rischio riduzione dell’assegno.
Isopensione. Per i lavoratori con accordo esodo e prepensionamento a carico dell’azienda. Sette anni di distanza massima dalla pensione di vecchiaia o anticipata. Pro: costi a carico del datore di lavoro, il dipendente ha diritto a un assegno pari alla pensione piena. Contro: procedura complessa e molto onerosa per le aziende.
Lavori usuranti. 61 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi. Per tutti i lavoratori che hanno svolto attività definite usuranti nell’elenco ministeriale. Pro: nessun costo, nessuna finestra, sospeso l’adeguamento alla speranza di vita fino al 2026. Contro: la procedura di riconoscimento di lavoro usurante risulta complessa.
Ape volontario: 63 anni e 20 di contributi.
Ape sociale: 63 anni di età e 30/36 di contributi
Lavoratori precoci: 41 anni di contributi. —
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