«La Fornero mi ha fatto slittare di tre anni»
GROSSETO. «Io in pensione dovrei andarci a giugno. Purtroppo nel mio cammino sono incappato nella Fornero, quando avevo tra i 63 e i 64 anni. Sono slittato di tre anni. E oggi che di anni ne ho 66 mi sto informando di cosa succederà».
Lorenzo Tosi, di Scarlino, racconta che per 37 anni è stato responsabile commerciale di un’azienda multinazionale del settore chimico. Per lui adesso è una questione di calcoli, di convenienze, dopo che nel corso degli anni sono intervenute modifiche anche nelle aspettative di vita. Anticipi, posticipi. Anche lui è venuto al patronato Inas della Cisl. «Avevo fatto un accordo con l’azienda per l’uscita quattro anni fa, nel 2012. Poi è successo quello che è successo e sono stato di fronte al bivio. Per fortuna mi è stata concessa la possibilità di rimanere nell’azienda, aprendo una partita Iva. Tante cose sono cambiate: non ho più l’auto aziendale, non ho più lo stipendio fisso. Lavoro con la mia auto e verso i contributi. Però sono rimasto all’interno dell’azienda». — P.S.
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