Il Tirreno

Grosseto

L’esperta: se usate la motosega abbiate poi cura delle “cicatrici”

gabriele baldanzi
L’esperta: se usate la motosega abbiate poi cura delle “cicatrici”

La botanica Bardelli interviene sulle potature di via Emilia e via Giusti E accende i riflettori sui trattamenti necessari dopo quelli d’urto 

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il parere

gabriele baldanzi

Le segnalazioni di Anna Bardelli, esperta botanica e guida turistica, si articolano in tre direzioni, ma con un denominatore comune: la gestione del verde pubblico. Attraverso Caffè Tirreno, chiede all’Amministrazione comunale di abbandonare le potature drastiche che hanno recentemente interessato una parte di via Emilia, per seguire invece le buone pratiche indicate dagli esperti. «Non voglio entrare sulle modalità di gestione del verde pubblico di Grosseto – dice – ma sinceramente le potature messe in atto in via Emilia nei giorni scorsi, a distanza di due anni dall’ultima taglio, mi lasciano perplessa e credo possa esserci un nesso causa-effetto con i due platani caduti all’improvviso e in assenza di vento, prima in via Emilia (due anni fa) e poi in via Giusti (qualche mese dopo)».

Questi interventi, secondo l’esperta, non lasciano fronde e ciò produce delle negatività sulle piante: «Gli effetti – spiega – sono una ricrescita più rapida e più fragile dei rami; e poi il rischio, con una ridotta massa fotosensibile, che si riduca la resistenza dell’apparato radicale, oltre all’esposizione a malattie». E suggerisce potature mirate, non generalizzate. «Non si tratta di fare polemica a ogni costo, ma anche il fatto che non tutte le piante hanno ricevuto il trattamento di cicatrizzazione contro funghi, batterie e marcescenze, mi dimostra che certi lavori vengono svolti con superficialità. Io chiedo solo più attenzione e cura prima, durante e dopo aver imbracciato la motosega».

Di recente, su questo argomento, era intervenuta anche l’associazione “Grosseto al Centro. Ieri l’altro, di nuovo, Matteo Della Negra ha parlato del regolamento comunale di tutela del verde pubblico e privato ribadendo che: «Gli interventi di potatura devono essere mirati a risanare, a contenere o a riformare le chiome degli alberi senza comprometterne l’assetto, la stabilità e lo sviluppo futuro». In pratica sono ammessi interventi mirati all’accorciamento o all’eliminazione di branche (rami di età superiore ai 2 anni) di diametro massimo di 8 centimetri, «avendo cura di rilasciare in prossimità delle superfici di taglio un ramo di ordine inferiore con funzione di tira linfa, ma questo in via Emilia, fino a oggi, non è avvenuto». –

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