Attenzione
I Repubblicani: «Più ville e la funicolare»
Il partito offre i propri voti al candidato che sposerà il suo programma elettorale. Tante idee per una città moderna
Il destino delle amministrative di Massa Marittima sembra essere quello di un faccia a faccia tra Marcello Giuntini e Fiorenzo Borelli, il primo sostenuto dal Pd, il secondo, pare, dalle forze di centrodestra. In questo scontro, però, la componente laica, repubblicana e liberale della città sembra essere intenzionata a decidere le sorti: il bacino di circa 700 voti che i Repubblicani hanno portato alle ultime amministrative verrà infatti spostato su un candidato piuttosto che su un altro in base all’accoglienza, o meno, di un programma molto dettagliato.
Ieri mattina Umberto Marrami, più volte consigliere comunale tra le fila dei Repubblicani e veterano del partito, durante una lunga riunione mattutina, ha presentato gli ambiziosi punti contenuti all’interno dell’agenda di lavoro: un programma, preparato da sette gruppi di lavoro distinti, che spazia dall’urbanistica al commercio passando per la sanità e il turismo. Una ventina di pagine dov’ è contenuta la visione della Massa Marittima dei prossimi anni. «Massa è rimasta ferma – ha detto Marrami – rispetto agli altri territori ha perso peso, economia, lavoro e frequentazioni. I massetani sono stanchi e serve senza dubbio un cambio di marcia». I punti contenuti nel programma guardano quindi proprio verso quel cambio di marcia: «Abbiamo fatto alcune proposte che verranno verificate con entrambi i candidati a sindaco per la città –ha spiegato Marrami – in base a questi confronti poi faremo la nostra scelta. Adesso il passo spetta a loro».
Marrami durante la riunione ha illustrato i punti del programma, soffermandosi su alcuni in modo particolare: «Per quanto riguarda l’edilizia, così da riportare le persone a vivere nel centro storico ormai disabitato, serve poter mettere mano alle abitazioni – ha detto Marrami – Le persone devono poter fare quello che vogliono dentro casa propria; devono poter fare bagni e tirare giù muri. Senza vincoli». Servono poi nuovi spazi edificabili ma non per case qualsiasi: ville. «Vogliamo otto ettari di bosco da poter edificare – ha esordito Marrami – Immaginate la bellezza di poter realizzare nel declivio di Massa Marittima una serie di ville sotto ai lecci come a Punta Ala. Oggi non si costruisce più e dobbiamo tornare a farlo».
Altra idea per risolvere il problema dello scollegamento che c’è tra la parte alta e la parte bassa della città è la realizzazione di una funicolare. Uno strumento che, secondo i Repubblicani, potrebbe ridare vitalità alla città oggi sottotono. Ma le idee da attuare sono tante: dalla rivoluzione dei parcheggi alla vendita della farmacia comunale. Tutte idee che i candidati dovranno abbracciare se vorranno dalla loro il partito che a Massa Marittima pesa per un 15%. —
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