Lutto
Abbraccia gli anziani che incontra per strada e svuota loro le tasche
Ennesimo episodio in città questa volta nella zona industriale: la truffatrice sarebbe una donna bionda Decine di avvistamenti
Si chiama truffa dell’abbraccio ma di amorevole non ha proprio nulla: il malcapitato viene fermato da un passante che finge di conoscerlo molto bene, questa persona si mostra molto affettuosa e subito cerca un contatto fisco ma è proprio durante l’abbraccio che il truffatore, o la truffatrice, riesce a rubare dalle tasche o dalle borse tutto quello che riesce a prendere.
La truffa è ormai molto nota e funziona alla perfezione quando la persona presa di mira è sovrappensiero o va di fretta.
A cadere vittima di questi raggiri sono soprattuto gli anziani anche se chiunque può rimanere interdetto di fronte ad una persona che mostra tanta confidenza. Presi alla sprovvista può infatti capitare a tutti di non ricordare il volto di una persona ed è proprio su questo meccanismo che si basa la truffa dell’abbraccio.
A mettere in atto queso raggiro a Follonica, in zona industriale, sarebbe ora una donna. A lanciare l’allarme sulla pagina Facebook della città del golfo è stata una residente: «In zona industriale e non solo – ha scritto – sta girando una donna bionda, non so di che età, però sono certa che agisca così: da lontano ti viene incontro salutando con molta confidenza e ti abbraccia come se ti conoscesse da una vita. Non fatevi abbracciare perché vi sfila il portafoglio».
Sembra che la donna, che a Follonica agisce principalmente in zona industriale, abbia preso di mira soprattuto gli anziani.
Lo stesso tipo di truffa è stata messa in atto anche fuori da Follonica: la scorsa settimana a Monterotondo Marittimo, con lo stesso metodo, ad un anziano è stato portato via il portafoglio.
L’uomo però non è riuscito a fornire una descrizione dettagliata della donna che lo ha raggirato fingendosi un’amica di vecchia data.
Soltanto dieci giorni fa era un’altra la truffa che sembrava andare per la maggiore: quella dei due finti carabinieri che presentandosi a casa degli anziani chiedendo di entrare.
Il Tirreno ha raccontato la storia di Nito Meschini che a Valpiana è riuscito a non cadere nella trappola. In due si sono presentati al cancello del giardino dell’uomo accusandolo di aver fatto qualcosa di grave che avrebbero potuto dire soltanto al figlio. Meschini non ha però voluto far entrare in casa i due e, nonostante le tante insistenze, ha resistito.
I due hanno provato anche con toni minacciosi a farsi aprire la porta di casa. Soltanto con la minaccia di rivolgersi alle forze dell’ordine, quelle vere, e sono così fuggiti senza lasciare traccia del loro passaggio. —
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